2013, un anno di morti eccellenti

2013, un anno di morti eccellenti
2013, un anno di morti eccellenti
Franca Rame, Giulio Andreotti, Margaret Thatcher, Margherita Hack, Mariangela Melato e Rita Levi Montalcini

Il 2013 è stato un pessimo anno in quanto a morti eccellenti. E ce ne sono diversi che stimavo parecchio. Il 2013 conta molti defunti ultra novantenni, come se coloro che avevano resistito fino ad ora avessero deciso di morire tutti assieme, nell’arco di pochi mesi. Ma come in quest’anno che volge al termine, sono defunte persone che, nel bene e nel male, hanno rappresentato punti di riferimento importanti dei miei ricordi; persone che erano per me un punto di riferimento nella società.

L’anno inizia, in realtà, prima di gennaio: il 28 dicembre infatti muore Rita Levi Montalcini, che per la scienza ha dato molto, ma anche come senatrice a vita. Grande scenziata e divulgatrice era anche Margherita Hack, che lascia dietro di se un vuoto: la Hack era conosciuta anche per il grande e costante impegno sui temi sociali e politici, in particolare nella difesa e nella promozione dei diritti.

Sul fronte musicale se ne sono andati nell’arco di pochi giorni due cantanti molto diversi tra loro; ma che avevano in comune l’essere molto amati dal loro particolare spicchio di pubblico e praticamente ignorati dagli altri. Enzo Jannacci e Franco Califano hanno rappresentato un bel pezzo di musica italiana della seconda metà del ventesimo secolo.

Sul fronte teatrale (ma in parte anche cinematografico) scompaiono due pilastri come Mariangela Melato e Franca Rame. La Melato era riuscita ad attraversare con successo uno spettro così ampio di generi e sfaccettature, dalle tragedie greche (memorabile la sua Medea) alle fiction televisive, dal teatro di Ronconi ai film di Lina Wertmuller.  Ma la carriera di Mariangela Melato è costellata di grandi piece teatrali e di alcuni film tra i più importanti del cinema italiano. Nell’immaginario collettivo, sono rimaste memorabili le interpretazioni al fianco di Giancarlo Giannini in Mimì metallurgico ferito nell’onore e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Di Franca Rame, invece, si ricorda l’essere stata la compagna di vita e di lavoro di suo marito Dario Fo, ma lei era molto di più. Con il marito fu sempre in prima fila nelle battaglie civili. Con la Comune prese parte a spettacoli che scatenarono aspre polemiche, come “Morte accidentale di un anarchico”. Nel 1973 fu rapita e violentata da una banda di estrema destra. Trasformò la violenza subita in un lavoro teatrale crudo e rivelatorio, “Lo stupro”. Nel 2006 fu anche senatrice con l’Idv. Il mondo del teatro, inoltre, ha dovuto anche salutare la scomparsa di Andrea Brambilla (Zuzzurro) che ha dovuto affrontare un cancro. Il celebre compagno di lavoro, nonchè cognato, Gaspare ha annunciato la sua morte dicendo “Da oggi Zuzzurro e Gaspare non esistono più, punto”.

Il mondo dello spettacolo ha subito la mancanza di Vincenzo Cerami che ha scritto molte colonne sonore  (tra cui quelle de “La vita è bella”) e che era inoltre anche un rinomato sceneggiatore. Si è spento anche il regista Carlo Lizzani all’età di 91 anni, che però non rispetto perchè si è suicidato e senza nemmeno avere una malattia incurabile.

Se ne vanno anche gli ultimi due padri costituenti che ci erano rimasti. Giulio Andreotti è stato senz’altro il protagonista assoluto della politica nella Prima Repubblica; era colui da cui era necessario passare per qualunque cosa. Emilio Colombo, pur essendo anch’esso un nome di spicco della Dc era più defilato e forse non finirà nei libri di storia; ma è stato egualmente importante per la storia del novecento italiano.

Sul fronte della politica anche l’estero piange due figure eccellenti.  La prima è Margaret Thatcher legata indissolubilmente al periodo della fine della guerra fredda a cui contribui come premier del Regno Unito e alla guerra lampo per la riconquista della Falkland/Malvine occupate dall’Argentina allora sotto golpe militare. Altra grande fuigura è quella di Nelson Mandela per il quale funerale sono stati decretati dieci giorni di lutto in Sud Africa e per il quale funerale sono accorsi i premier di tutto il mondo.

Sul fronte dello sport  si registra lo scomparsa di Pietro Mennea, detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo di 19″72 che resta attuale primato europeo post mortem. E’ morto anche don Andrea Gallo, prete di strada molto amato dalla gente (sopratutto nella sua Genova) e molto inviso alle gerarchie ecclesiastiche.

Infine cito brevemente anche la scomparsa degli attori  Peter O’Toole, Giuliano Gemma e Paul Walker; dei cantanti Lou Reed, Jimmy Fontana e Little Tony e infine del politico Hugo Chavez.

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