Parlamento

Ddl del Fare è legge

Ddl del Fare è legge

Ddl del Fare è legge

Sì definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge del Fare. Il testo è stato approvato con 319 sì, 110 no e due astenuti. Il premier Enrico Letta parla di “un passo importante” anche perché il provvedimento aiuta a “far ripartire le politiche industriali”. Soddisfazione dai partiti della maggioranza che sostiene il governo.

Intanto la presidente dell’assemblea di Montecitorio Laura Boldrini, prima di salutare per la pausa estiva dei lavori i deputati, ha detto che “la Camera non chiude per ferie: commissioni ed Aula possono essere convocate in qualsiasi momento”. Boldrini ha osservato che “tutti hanno lavorato con grande impegno, a conferma dell’importante ruolo del Parlamento”. Critica l’opposizione. “Se il governo non va in vacanza ad agosto, che bisogno c’è di approvare in fretta e furia questo dl fare vuoto di cose e pieno di errori? Il punto è: tutti al mare a mostrar le facce chiare – ha detto Giorgio Sorial, del Movimento 5 Stelle – Il governo ha credibilità zero. Presidente Letta se mi ascolta si dimetta”. Secondo il deputato della Lega nord Guido Guidesi “sembrava il provvedimento che avrebbe guarito tutti i mali del Paese e invece è una scatola vuota che non contiene alcuna riforma strutturale”. “Fratelli d’Italia vota contro questo decreto del fare finta, perché nella sostanza è una norma di propaganda, priva di contenuti veri”, ha detto Massimo Corsaro, deputato di Fratelli d’Italia.

Il testo contiene oltre 100 articoli. Si tratta di diversi provvedimenti che prevedono interventi in diversi settori.

Agevolazioni anche per investimenti informatici. 
La legge Sabatini verrà estesa anche agli investimenti in software e in tecnologie informatiche e digitali, oltre che ai macchinari e beni strumentali e produttivi previsti dal decreto. Le Pmi potranno usufruire del credito agevolato anticipato dalla Cassa depositi e prestiti alle banche (2,5 miliardi di euro).

Cancellato il Durt. Introdotto alla Camera con un emendamento del Movimento 5 stelle, il Senato ha deciso di cancellare il Durt (Documento unico di regolarità tributaria) con il quale per l’appaltatore non sarebbe più stato possibile sollevarsi dalla responsabilità solidale negli appalti tramite asseverazione (dichiarazione con cui ci si fa garanti della veridicità di quanto asserito in un testo).

Authority dei trasporti a Torino. Nasce l’Autorità di regolazione dei trasporti, con sede a Torino. La commissione Bilancio ha approvato l’emendamento dei parlamentari piemontesi di maggioranza, Sel e Lega che ne chiedevano l’assegnazione sotto la Mole.

Riduzioni e semplificazioni per chi costruisce. Per gli interventi di media e grande portata (demolizione e ricostruzione con modifica della sagoma) non sarà più possibile utilizzare la Scia (il permesso ‘light’), ma sarà necessario attendere, per l’inizio dei lavori, il rilascio del permesso di costruire (concesso dal comune). Quindi tutto rimane come prima dell’entrata in vigore del decreto. Restano, però, le altre semplificazioni: dalla proroga di due anni dei permessi rilasciati, alla parziale liberalizzazione dei parcheggi pertinenziali, al certificato di agibilità anche parziale, che consente ai costruttori di vendere appartamenti singoli in edifici.

Taglio del 25% agli stipendi dei manager pubblici. Nel testo definitivo è sparito l’articolo 12-bis, introdotto in una precedente lettura alla Camera, che esonerava dal tetto di 302mila euro (all’anno) gli stipendi dei manager delle società non quotate che svolgono servizi di interesse generale e ha introdotto il taglio per tutti gli stipendi del 25%.

Expo 2015: Iva biglietti al 10%. Sui biglietti di ingresso all’Expo 2015 verrà applicata l’Iva al 10% e sarà permesso alle società in house di stipulare contratti a tempo determinato al di fuori dei vincoli della spending review. Il Comune di Milano potrà utilizzare i proventi della tassa di soggiorno per finanziare la ‘Milano 2015 City Operation’, un progetto straordinario per l’Expo 2015. Inoltre vengono dati 1,5 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per il 2015 al ministero degli Esteri per le attività di organizzazione logistica e comunicazione e 10 milioni in due anni (2013 e 2014) al ministero delle Politiche agricole per il rilancio del settore agricolo. Inoltre, il comune di Milano e gli enti interessati dovranno pubblicare le spese sostenute per l’Expo 2015 sui propri siti internet ufficiali.

Stop all’uso del fax nella Pa. Con un emendamento introdotto a Palazzo Madama le pubbliche amministrazioni non potranno più utilizzare il fax. Le comunicazioni dovranno avvenire per via telematica.

Sospeso canone spiagge. Al Senato è stato deciso di sospendere i canoni per le concessioni demaniali marittime fino al 15 settembre prossimo, anche in caso in cui gli importi dovuti siano stati iscritti a ruolo e siano state già emesse cartelle di pagamento da parte degli enti incaricati alla riscossione. E ancora: sospesi fino a metà settembre i procedimenti amministrativi, la sospensione o la revoca delle concessione dovuti al mancato pagamento del canone.

Salvi parlamentari-sindaci sotto 15.000 abitanti. Chi è già parlamentare e contemporaneamente sindaco di un Comune che ha tra i 5 mila e i 15 mila abitanti può mantenere la doppia poltrona. La norma inizialmente approvata nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera permetteva il mantenimento della doppia carica per i sindaci dei comuni sopra i 5mila abitanti. Poi, con un ‘blitz’ nelle commissioni che deroga dalla procedura parlamentare, l’emendamento è stato corretto.

Niente spending review su auto blu. Le società quotate e le controllate dallo Stato potranno spendere più del 50% della spesa sostenuta nel 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di auto e buoni taxi.

Wi-fi libero senza tracciabilità. Si potrà navigare nei locali pubblici senza bisogno di identificazione né di tracciabilità della navigazione.

Multe light per chi paga entro cinque giorni. Multe ridotte del 30% per chi paga entro cinque giorni “dalla contestazione o dalla notificazione o se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento del presente codice da cui derivino decurtazioni del punteggio”. Ci sarà anche la possibilità di saldare al momento dell’infrazione la multa con pagamento elettronico e ovviamente con lo sconto del 30%.

Multe per ritardi Pa. Confermato l’obbligo della Pa di indennizzare i cittadini in caso di ritardo nella conclusione di un procedimento amministrativo (30 euro al giorno, con un tetto massimo di 2mila euro). Introdotte in commissione semplificazioni per ottenere l’indennizzo in caso di ritardi che coinvolgono più amministrazioni.

Spending review, nasce comitato.
 Arriva un comitato interministeriale sulla spending review, che sarà presieduto dal capo del governo. Questi potrà nominare un commissario straordinario alla spending review, con il compito di formulare indirizzi e proposte, anche di carattere normativo.

A4 in Piemonte. Viene data priorità al finanziamento di infrastrutture in Piemonte e alla realizzazione della terza corsia della A4 (Torino-Trieste) nel tratto del Friuli Venezia Giulia e a interventi su quelle reti viarie su cui c’è il maggior numero di incidenti.

730 anche per disoccupati. Anche chi è disoccupato o è uscito da Cig o mobilità, ovvero ha perso un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, può presentare il 730 (nei Caf) e la scheda di destinazione del 5 e 8 per mille, e recuperare da subito gli eventuali crediti fiscali. Per quest’anno le dichiarazioni possono essere presentate dal 2 al 30 settembre 2013 ma “esclusivamente se dalle stesse risulta un esito contabile finale a credito”. Poi la norma entrerà a regime dal 2014.

Robin tax. La ‘Robin tax’ (la tassa sugli extraprofitti) viene estesa anche alle imprese energetiche di dimensioni minori (con volume di ricavi superiore a tre milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro) che servirà a finanziare, insieme a un taglio dei vecchi incentivi Cip 6, sconti in bolletta.

Limiti ai pignoramenti. I beni strumentali delle imprese saranno pignorabili solo nel limite del quinto del loro valore e il primo incanto (l’asta) per la vendita potrà avvenire solo 300 giorni dopo il pignoramento. Stop all’esproprio anche per la prima casa se questa è l’unico bene del debitore o la residenza.

Conciliazione non più obbligatoria. La conciliazione, inoltre, non sarà più obbligatoria. Nel testo iniziale c’era scritto: “Il giudice, nella prima udienza, ovvero sino a quando è esaurita l’istruzione, deve formulare alle parti una proposta transattiva o conciliativa”. Grazie a due emendamenti approvati nelle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali, viene ora invece disposto che il giudice non “deve” formulare ma “formula alle parti ove possibile”.

150 milioni per la sicurezza nelle scuole. Arrivano 150 milioni nel 2014 alle Regioni per riqualificare e mettere in sicurezza le scuole. La Regione a cui arriveranno più soldi sarà la Campania, a cui andranno 18 milioni di euro. I 150 milioni vengono presi dal Fondo speciale della ricerca applicata (Fsra).

Un milione al Miur. Un milione di euro in più dal 2014 per il ministero dell’Istruzione da destinare al funzionamento dell’Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca). 500 mila euro vengono presi dal Fondo per il finanziamento ordinario dell’Università e 500 mila dal Fondo ordinario per gli enti di ricerca.

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