Come gli italiani

Come gli italiani
E’ stata superata una nuova frontiera della demagogia. L’applicazione del razzismo alla crisi economica. Questa soglia di solito si raggiunge solo in prossimità di dittature (o comunque crea premesse che sono indispensabili per una dittatura). E quindi c’è davvero da preoccuparsi.

Tra i quotidiani insulti che il ministro Cecile Kyenge deve sopportare ci sono quello di voler abolire l’immigrazione clandestina, di volere che tutti i delinquenti di colore vengano in Italia ecc. E’ un noi/loro continuo dovuto da chi, per colpa della crisi economica, fatica ad andare avanti e quindi ha bisogno di qualcuno a cui dire “però in fondo se lo meritano” (proprio come gli ebrei settant’anni fa).

La Kyenge è stata fatta ministro per le sue competenze e solo il fatto che esista un ministero dell’Integrazione e non dell’Immigrazione lascia il segno di quello che questo governo si propone di fare (senza riuscirci, secondo me). Detto questo, lei non vuole abolire la clandestinità (che comunque sarebbe una cosa buona), ma il reato di clandestinità e cioè la Bossi-Fini; quella legge che permette di sparare alle barcarole appena dalle acque internazionali occupano un centimento delle acque territoriali italiane. Allo ius soli sono contrario anche io; secondo me la cittadinanza dovrebbe essere data al compimento del 18° anno. Ma adesso è peggio. Certi ragazzi che sono qui da due o tre generazioni e che non conoscono assolutamente la terra dei propri parenti vengono minacciati di essere mandati (e non rimandati) in uno stato che non conoscono assolutamente e allontanati dal’unico posto in cui hanno i propri affetti, i propri ricordi e in cui hanno costruito la propria esistenza. Detto questo, ovviamente, diventando italiani non dovrebbero avere nessun tipo di agevolazioni. Gli italiani sono italiani. Punto. Tutti dobbiamo pagare le tasse e avere gli stessi diritti. Un pazzo che ammazza delle persone a picconate non qualifica quelli della propria “nazione”. Se un italiano ammazza la moglie, non tutti gli italiani ammazzano le mogli e così via. Quando per giorni e giorni su i giornali e su internet si parlava di Massimo Di Cataldo ne agli innocentisti, ne ai colpevolisti ho sentito dire che tutti gli italiani picchiano le compagne. Ma ho sentito dire che tutti quelli di colore potevano arrivare a ammazzare la gente a picconate.

Questo è solo razzismo e non risolve la situazione esplosiva che si sta creando. Il buon senso è non fare di tutta l’erba un fascio. In nessun caso. La conquista è farli integrare e farli diventare italiani e non creare nuove China Town o nuove Bossi-Fini …

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