Bersani, Berlusconi, Grillo: il Medioevo italiano

Sono veramente incredulo da quanto sta succedendo in queste settimane in Italia. Intanto davvero anche io, come molti milioni di italiani, credevo che finalmente ci saremmo tolti di torno Silvio Berlusconi; anche se non mi illudevo, come molti di loro, che i problemi se ne sarebbero andati con lui. Invece è ancora qui! Dato tra i due vincitori di queste elezioni nonostante abbia perso il 19% di voti rispetto alle politiche precedenti.

Poi c’è il Pd che, insieme ai suoi alleati ha la maggioranza alla Camera, è obbligato a formare in qualche modo un governo. Nonostante abbia spergiurato per tutta la campagna elettorale che non avrebbe avuto nessuna forma di collaborazione con il Pdl; ora all’interno del partito ci sono diverse persone che pendono sempre più verso il desiderio di un governo istituzionale Pd-Pdl. Bersani sa che fare una cosa del genere significherebbe perdere un’ulteriore fetta di elettorato, ma non ha il coraggio di essere coerente e tornare alle urne. D’altronde fin da prima dell’inizio della campagna elettorale hanno avuto una posizione ambigua: invece di parlare di programmi e costruire il successo giorno per giorno; hanno creduto che sarebbe bastato fare le primarie, rinchiudersi negli studi televisivi e scambiare la “gioiosa macchina da guerra” con lo “smacchiare il giaguaro”. Che dire: in diciannove anni non hanno imparato niente. Occhetto aveva l’alibi, Bersani no!

Bersani Berlusconi Grillo
Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo

Un’altra cosa che mi lascia molto perplesso è chi invoca il Movimento 5 Stelle di fare un’alleanza (di qualunque tipo) con il Pd; in modo di salvare la legislatura. Questi ignorano che il M5S è nato proprio come alternativa a tutti i partiti della seconda repubblica che hanno portato la nostra nazione a questo punto. Potranno mai collaborarci insieme? Si è arrivati a far polemiche sull’on. Rostellato che si è rifiutata di stringere la mano a Rosy Bindi. Si crede che ogni nuova forza si possa includere nel sistema e farla diventare simile a se; ma non è così. Crollasse il mondo, il M5s continuerà nella sua politica e cioè quella proprio di far crollare il mondo (la seconda repubblica) e non c’è situazione economica o urgenza sociale che tenga. Semmai andranno al governo ci andranno da soli. Sorprendente sarebbe il contrario! Facendo un parallelo sono come il Psi di fine ottocento che non voleva “mischiarsi” con i partiti borghesi e si rifiutò di dare una mano ai partiti liberali in crisi. A seguito di quella situazione venne favorita l’istaurazione della dittatura fascista; adesso chissà cosa ci capiterà, ma penso, comunque, niente di buono.

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