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[Storia] Unione Liberale

Unione Liberale
Unione Liberale

Fu la forma con cui i liberali in Italia si unirono prima come coalizione, poi come partito per la prima volta. I liberali hanno dominato il quandro politico italiano nei primi cinquant’anni dalla formazione dello stato unitario; ma non hanno mai creato, fin o alla formazione di Unione Liberale, un raggruppamento unitario. E’ sempre stato il personalismo dei vari deputati a dettare la linea. Prima dell’Unione Liberale il parlamento si divideva in due grandi aree: i Liberali di destra (Destra storica) e i liberali di sinistra (Sinistra storica).

Giovanni Giolitti, erede della tradizione liberale e monarchica, promosse per primo un accordo con i cattolici tradizionalisti (Patto Gentiloni), in seguito all’approvazione, nel 1912, della riforma elettorale che introduceva il suffragio universale, anche se solo maschile. Giolitti aveva promesso ai socialisti di Leonida Bissolati e Filippo Turati la riforma elettorale in cambio del loro appoggio alla guerra italo-turca. Fino ad allora nel Regno d’Italia il suffragio era stato ristretto a una base elettorale esigua.

Dopo la riforma, il suffragio elettorale allargato, che concedeva il diritto di voto a tutti i cittadini maschi che avessero compiuto i 21 anni, indipendentemente dal censo, portò l’azione istituzionale giolittiana ad occupare lo spazio tra il centro dello schieramento politico italiano e le posizioni liberali di sinistra.

Su tali basi la lista giolittiana, che comprendeva anche candidati cattolici, ottenne nelle Elezioni politiche italiane del 1913, le prime a suffragio universale maschile, una schiacciante vittoria elettorale ai danni dei socialisti, dei repubblicani e dei radicali con il 51 % dei voti espressi e, su 508 seggi, 260 eletti.

Il raggruppamento politico dei Liberali, anche noto come Unione Liberale, fu un cartello elettorale comprendente diversi partiti liberali creato per le elezioni politiche italiane del 1913 a seguito del Patto Gentiloni (estensione del suffragio) e la conseguente scomparsa dei Ministeriali giolittiani. I suoi simboli elettorali consistevano solitamente in una torcia, oppure uno scudo con aquila, o vari utensili di lavoro. Esso è arrivato a comprendere 26 partiti, tra i quali i più importanti furono:

  • Partito Liberale
  • Partito Monarchico Liberale
  • Partito Liberale Nazionalista
  • Partito Costituzionale
  • Partito Liberale Costituzionale
  • Partito di Concentrazione Costituzionale
  • Partito dei Liberali Indipendenti
  • Blocco di Costituzionali e Combattenti (dal 1919)

E fino al 1919, anno in cui uscirono andando a formare il Partito Democratico Sociale Italiano:

  • Partito Democratico
  • Partito Democratico Sociale
  • Partito Democratico Popolare
  • Partito Democratico Costituzionale
  • Partito Costituzionale Democratico Riformista
  • Partito dei Democratici Indipendenti
  • Blocco Democratico
  • Blocco di Concentrazione Democratica

E fino al 1919, anno in cui uscirono andando a formare il cartello delle liste di liberali, democratici e radicali:

  • Partito Democratico Liberale
  • Partito dei Liberali Democratici Indipendenti
  • Partito Liberale Democratico
  • Blocco Liberale Democratico
  • Blocco Democratico Liberale

La coalizione ottenne il 47,6% dei voti nel 1913 e l’8,6% nel 1919. Nel 1922 si fuse formando un partito vero e proprio, il Partito Liberale Italiano.

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