Europa

Romania, Basescu evita la destituzione il referendum non raggiunge il quorum

Romania, Basescu evita la destituzione il referendum non raggiunge il quorum

Traian Basescu

Il referendum di ieri in Romania sulla destituzione del presidente conservatore Traian Basescu è risultato non valido: l’affluenza non ha raggiunto il quorum del 50%  più uno degli aventi diritto, così come prescritto dalle legge. Il capo dello Stato non sarà quindi destituito. Ma la Romania rischia di entrare in una fase di nuova, ulteriore instabilità dopo le settimane di braccio di ferro istituzionale che hanno portato alla consultazione.

“I romeni hanno respinto il colpo di Stato di 256 parlamentari guidati da Victor Ponta (il premier) e Crin Atonescu (presidente ad interim), i capofila dell’Unione social liberale”, ovvero della maggioranza di centro-sinistra, ha dichiarato Basescu ieri sera dal suo seggio elettorale, pochi minuti dopo la chiusura delle urne. “Voglio ringraziare coloro che, superando la collera, hanno capito che il referendum non era su Basescu, ma sull’Europa”, ha aggiunto, alludendo alle pesanti misure di austerity varate in nome della disciplina fiscale chiesta dal Fondo monetario internazionale e ai timori espressi dalla Ue per l’affondo lanciato dal primo ministro contro la Corte costituzionale, oltre che contro il presidente.

Il presidente romeno “Rimarrà a Cotroceni – ha detto il premier Victor Ponta -, ma senza più alcuna legittimità”. Il referendum era stato chiesto dalla maggioranza di governo di centro-sinistra che accusa Basescu di aver violato la Costituzione avocando a sé poteri e prerogative non sue. Per l’impeachment era necessaria una vittoria del sì con un quorum di almeno il 50% dei votanti. Basescu era stato sospeso dall’incarico con un voto del Parlamento il 6 luglio, ma la legge romena richiede che il provvedimento sia confermato da una consultazione popolare.

Secondo i dati ufficiali, l’affluenza – relativa allo scrutinio di oltre il 97% dei seggi – è risultata del 46,13%. La maggioranza di centro-sinistra che ha voluto il referendum ieri sera si diceva certa del superamento del quorum a conti completati, a sua volta aggiungendo tensione all’incertezza. “Qualsiasi politico che ignora la volontà di milioni di elettori è tagliato fuori dalla realtà”, aveva dichiarato il primo ministro Ponta, mettendo in dubbio la legittimità del capo di Stato dopo il voto.

Basescu è già sopravvissuto a un referendum per la sua destituzione nel 2007, ma poi, sull’onda della pesante cura di austerità messa in campo nel 2010, il suo indice di popolarità è crollato e la sua posizione è oggi molto meno solida.

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