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Riforma Protezione Civile è legge

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Riforma Protezione Civile è legge

È finita l’ era della super Protezione civile che, nell’ epoca di Guido Bertolaso, si occupava di grandi eventi come il G8 o i funerali di Giovanni Paolo II. Il Senato ha approvato ieri in via definitiva la riforma del dipartimento, limitandone il raggio d’ azione «alla previsione e alla prevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad ogni altra attività necessaria e indifferibile, diretta al contrasto e al superamento dell’ emergenza e alla mitigazione del rischio».

È stato approvato dal Senato, in via definitiva, il decreto che riforma la Protezione civile. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è convertito in legge con il solo voto contrario della Lega. La Protezione civile torna all’originaria vocazione di struttura per l’intervento di emergenza.

Restano accise su benzina. Ha votato a favore anche l’Idv pur parlando di una “mezza riforma” da migliorare, mentre la Lega protesta per il fattto che è rimasto l’aumento delle accise della benzina per finanziare le emergenze. La gestione della fase successiva al verificarsi di gravi catastrofi naturali torna alle autonomie locali.

Fondo di riserva. L’altro elemento importante è rappresentato dalla disciplina introdotta per garantire alla Protezione civile un assetto finanziario il più possibile stabile e razionale, con specifico riguardo alle risorse necessarie per fronteggiare le emergenze e gli stati di calamità che dovranno alimentare il fondo nazionale per la Protezione civile, anche attraverso il reintegro del Fondo di riserva per le spese impreviste. L’esame dell’articolato è stato condizionato dall’imminenza della scadenza del decreto, circostanza che aveva portato in Commissione a concordare l’approvazione del testo licenziato, con molte modifiche, dalla Camera. A causa dei tempi stretti, numerose istanze migliorative proposte dai Gruppi parlamentari hanno trovato sbocco in una serie di ordini del giorno che sono stati accolti dal Governo.

Gioco d’azzardo. In particolare, l’Assemblea ha approvato un emendamento della senatrice Emanuela Baio (Api-Terzo Polo) trasformato in ordine del giorno, con cui si propone, ai fini del reperimento dei fondi per risanare il Fondo nazionale per la Protezione civile, di aumentare l’imposizione sul gioco d’azzardo anziché l’accise sulla benzina come previsto nel decreto. Il Governo si è impegnato a introdurre tale previsione nel decreto relativo al Corpo dei vigili del fuoco o in quello recante gli interventi per la spending review ancora all’esame delle Camere.

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