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[Storia] I partiti monarchici durante la repubblica

I partiti monarchici durante la repubblica
Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica

Il Partito Nazionale Monarchico nasce il 13 giugno 1946, pochi giorni dopo il fallimento dei monarchici al referendum del 2 giugno 1946, dalla fusione della Concentrazione Nazionale Democratica Liberale con altri partiti e associazioni monarchiche e conservatrici. Nel 1952 subì una prima scissione, con la nascita, stimolata dalla DC del Fronte Nazionale Monarchico di Giovanni Alliata Di Montereale e Alberto Consiglio .

Il 2 giugno 1954 la componente interna del sindaco di Napoli, Achille Lauro, esce dal partito e ne fonda uno nuovo: il Partito Monarchico Popolare.

I partiti monarchici durante la repubblica
Partito Monarchico Popolare

I contrasti nascevano dal fatto che Lauro si proponeva come obiettivo la ricerca di un accordo con la Democrazia Cristiana (DC) per la formazione di una maggioranza governativa di centro-destra, che riteneva necessaria anche per consolidare il proprio potere locale (soprattutto a Napoli), mentre il segretario del partito Alfredo Covelli era orientato a stabilire alleanze a destra con il Movimento Sociale Italiano (MSI).

Inoltre Lauro, ricco armatore navale, non intendeva più finanziare con il proprio patrimonio un partito che si era data un’organizzazione costosa e di cui non aveva il pieno controllo.

Alle elezioni politiche del 1958 il PMP ottenne un risultato migliore del PNM, con il 2,6% dei voti alla Camera (e con 14 deputati e 5 senatori), contro il 2,2% del rivale (con 11 deputati e 2 senatori).

Dopo quella data, sfumata anche la speranza del PMP di inserirsi nell’area governativa, iniziò un progressivo riavvicinamento dei due partiti monarchici, che si concluse nel 1959 con la loro unificazione nel Partito Democratico Italiano (PDI), divenuto poi, nel 1961, Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM).

Una frazione del PMP, contraria alla riunificazione e guidata da Antonio Cremisini, fondò il Movimento Monarchico Italiano. Il Movimento Monarchico Italiano è un movimento politico-culturale italiano, di ispirazione monarchica, vicino alla Casa Savoia. Esistette come partito politico dal 1944 in poi, spesso alleato con il Partito Nazionale Monarchico fino al 1972. Nel 1984 è rinato movimento autonomo.

Nel 2001 è stato fondato con lo stesso nome un movimento trasversale ai partiti politici. Il MMI non è da confondere con Alleanza Monarchica, schierata a destra e nata dalla scissione del PNM, né con l’Unione Monarchica Italiana, anch’essa trasversale. A differenza dell’UMI, oggi il MMI appoggia Vittorio Emanuele di Savoia nella questione dinastica, ma attualmente ha limitato le proprie attività a livello nazionale, talvolta collaborando con Alleanza Monarchica e gli altri movimenti monarchici.

L’11 aprile 1959 il PMP ed il PNM si riunificarono dando vita al Partito Democratico Italiano, che il 7 marzo 1961 assunse la denominazione di Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica.

Il nuovo partito prese dapprima la denominazione di Partito Democratico Italiano (PDI), per poi modificarla il 7 marzo 1961 in quella, appunto, di Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM). Nel 1972 confluì, insieme all’MSI, nel Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale.

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