Governo

Governo Monti: sesto mese

Governo Monti: sesto mese

Piero Giarda

Il Senato approva in via definitiva (con 235 sì e 11 no e 34 astenuti) il ddl contenente il pareggio di bilancio in Costituzione, che diviene norma costituzionale. Il ddl sul pareggio di bilancio in Costituzione ha avuto il via libera definitivo dall’aula del Senato con i due terzi degli aventi diritto (cioè 214 su 321) necessari per evitare il ricorso al referendum confermativo. Hanno votato contro la Lega e l’Idv, si è astenuta Coesione Nazionale, a favore tutti gli altri gruppi.

La Camera accorda al governo (con 459 sì, 71 no e 10 astenuti) la fiducia sull’approvazione del decreto semplificazioni fiscali. Subito dopo il decreto è approvato con 445 sì, 69 no e 14 astenuti. Monti: “Burocrazia eccessiva limita crescita”. Alfano: “Ok da governo a Imu una tantum”.  Bersani: “Tasse alte? Facile dare colpa a Monti”. Via libera definitivo del Senato, in terza lettura, al decreto legge sulle semplificazioni fiscali. L’aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia posta dal governo sul testo, così come licenziato dalla Camera, con 228 sì, 29 e 2 astenuti. Il decreto legge sulle semplificazioni fiscali, che contiene anche il pacchetto anti-evasione, convertito oggi in legge con il voto di fiducia del Senato, esce dal parlamento con alcune rilevanti modifiche.

Una spesa “rivedibile” nel breve periodo per 80 miliardi, ma che nel medio periodo può salire a 295 miliardi. All’interno c’è di tutto dai ministeri, alle Regioni, ai Comuni, dalle Prefetture ai Tribunali. E’ questa la spending review di Piero Giarda che ieri ha illustrato il suo rapporto in consiglio dei ministri. A più presto, per quest’anno, una riduzione della spesa per 4,2 miliardi necessaria per scongiurare l’aumento dell’Iva previsto da ottobre. Una riduzione di 4,2 miliardi, sottolinea Palazzo Chigi, da ottenersi in 7 mesi (tra il primo giugno e il 31 dicembre 2012) “equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi)”.

Via libera alle donazioni di organi tra viventi. La Camera approva (con 494 sì, 0 no e 1 astenuto) il ddl Palumbo, riguardante il trapianto di organi tra i vivi. Sarà consentita anche in Italia la donazione, ovvia­mente a titolo gratuito, di parti di polmone, pancreas e intestino co­me avviene già in alcuni paesi eu­ropei, in Usa ed in Giappone. Il testo, composto da due soli articoli, è stato approvato ieri dall’Aula di Montecitorio e ora passerà all’esame del Senato dove comunque siprofila un’am­pia convergenza per una rapida approvazione. Fino ad ora nel no­stro paese era possibile donare soltanto un rene e parte del fegato anche a causa dell’articolo 5 del codice civile, che vieta la disposi­zione di atti del proprio corpo «che cagionino una diminuzione permanente dell’integrità fisica». Nel ddl si prevede quindi la mo­di­fica di questa norma con le stes­se precauzioni e garanzie che so­no previste in caso di donazione del rene.

Per evitare l’aumento di 2 punti delle aliquote IVA previsto dal ddl “salva Italia” Monti nomina un commissario che affiancherà il ministro per i rapporti col parlamento Giarda nella revisione della spesa pubblica per reperire 4,2 miliardi del mancato gettito IVA. L’incarico viene affidato a Enrico Bondi, commissario straordinario per il risanamento Parmalat dopo il crac del 2003. Inoltre il Governo nomina l’ex Presidente del Consiglio Giuliano Amato consulente per la disciplina dei partiti e l’economista e editorialista del Corriere della Sera Francesco Giavazzi consulente per gli aiuti alle imprese.

Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai due provvedimenti in tema di editoria: un decreto che riordina i contributi al settore; e un disegno di legge delega che ridefinisce il sostegno legislativo all’editoria dal 2014. Il decreto legge, illustrato in Consiglio dei ministri dal sottosegretario con delega all’Editoria Paolo Peluffo, contiene norme per l’erogazione dei contributi pubblici fino al 2014, quando il sistema sarà modificato secondo le disposizioni contenute nel disegno di legge delega, approvato anch’esso dal Cdm. Per accedere ai contributi pubblici i quotidiani nazionali devono vendere almeno il 30% delle copie distribuite (per i quotidiani locali è il 35%). I costi ammessi sono solo quelli fondamentali di produzione e l’azienda deve essere in regola con il fisco.

Il Consiglio dei ministri vara un decreto-legge contenente la nuova riforma di riordino della Protezione Civile. Con le modifiche introdotte alla legge 192/1992 termina, definitivamente, il periodo della super-Protezione civile che aveva raggiunto l’apice sotto la guida di Guido Bertolaso, che aveva avuto modo di occuparsi anche di Grandi Eventi (G8, funerali di Papa Wojtyla, ….).

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