Usa, anche il Connecticut dice no alla pena di morte

Usa, anche il Connecticut dice no alla pena di morte

Usa, anche il Connecticut dice no alla pena di morte
Usa, anche il Connecticut dice no alla pena di morte

E cinque (ma con riserva): dopo New Jersey, New York, New Mexico e Illinois, anche il Connecticut dice no alla pena di morte. Sale così a cinque il numero di Stati americani che dal 2007 hanno fatto un passo indietro circa la pena capitale. Un risultato al quale le organizzazioni per i diritti umani guardano con soddisfazione, se non fosse per il fatto che – denuncia Human Rights Watch – la proposta di legge non ha valore retroattivo: le undici persone attualmente nel braccio della morte nello Stato americano rimangono infatti ancora a rischio di esecuzione.

Secondo Human Rights Watch, la decisione di non rendere retrospettiva la proposta di legge violerebbe il Patto internazionale sui diritti civili e politici, che prevede per i condannati il diritto di beneficiare di un eventuale riduzione di pena anche se la suddetta riduzione è stata decisa e applicata dopo il compimento del crimine per il quale sono stati condannati. Gli Stati Uniti hanno ratificato il trattato nel 1992, seppure introducendo una riserva proprio circa il punto in questione perché «la legge degli Stati Uniti generalmente applica al colpevole la pena vigente nel momento in cui il reato è stato commesso». «Il Connecticut – ha affermato Antonio Ginatta del settore USA di Human Rights Watch – è sulla giusta strada nel rendere la pena di morte un affare del passato. Il passo successivo che lo Stato dovrà prendere sarà rendere questa abrogazione retroattiva».

La revoca della pena capitale nello Stato americano è stata votata sia dal Senato del Connecticut il 5 aprile che dalla Camera dei Deputati (l’11 aprile): il prossimo passo toccherà quindi al governatore Dan Malloy, che ha tuttavia già manifestato la sua intenzione di firmare per rendere la proposta una legge a tutti gli effetti. «La morte come punizione governativa – continua Ginatta – non solo è di per sé crudele, ma anche sempre più inconsueta. La legislatura del Connecticut pone lo Stato dal giusto lato della storia». Con il Connecticut, quindi, sono 17 gli Stati americani che hanno rifiutato la pena di morte: altri 13 sarebbero invece quelli che, pur mantenendo la possibilità di applicarla, non la usano da almeno cinque anni. In California e Maryland, inoltre, si alzano voci sempre più decise per la sua abolizione definitiva.

Human Rights Watch – e con essa altre organizzazioni per i diritti umani, come ad esempio Amnesty International – da tempo si battono per l’abolizione della pena capitale, considerata una forma di punizione unica nella sua crudeltà e «inevitabilmente e universalmente influenzata da arbitrarietà, pregiudizi ed errori»: gli Stati Uniti ed il Giappone sono al momento gli unici Stati di diritto nel mondo a mantenerla ancora nella legislazione.

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