Economia

Decreto fiscale, via libera dal Senato

Decreto fiscale, via libera dal Senato

Vittorio Grilli

Via libera definitivo del Senato, in terza lettura, al decreto legge sulle semplificazioni fiscali. L’aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia posta dal governo sul testo, così come licenziato dalla Camera, con 228 sì, 29 e 2 astenuti. Il decreto legge sulle semplificazioni fiscali, che contiene anche il pacchetto anti-evasione, convertito oggi in legge con il voto di fiducia del Senato, esce dal parlamento con alcune rilevanti modifiche.

Imu. Nel 2012 la tassa si potrà pagare in tre rate: la prima e la seconda rata, pari ciascuna a un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e le detrazioni (200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio a carico sotto i 26 anni), andranno pagate entro il 16 giugno e il 16 settembre. La terza rata, a saldo, dovrà essere versata entro il 16 dicembre. Il governo, con dpcm da emanare entro il 10 dicembre modifica, sulla base del gettito della prime due rate dell’Imu, alla modifica le aliquote per assicurare l’ammontare del gettito previsto per il 2012. Il pacchetto-Imu stabilisce il versamento dell’imposta anche agli ex-coniugi con diritto di abitazione, pone vincoli più stringenti al godimento delle agevolazioni riservate ai nuclei familiari e concede ai comuni la facoltà di concedere sconti ad anziani ospiti di casa di cura, ma fatto salvo l’incasso dovuto allo stato.

Beauty contest. Nel corso dell’iter parlamentare è stato cancellato con un emendamento del governo il ‘beauty contest’ per l’assegnazione delle frequenze tv, sostituito con un’asta a rilanci competitivi che dovrà essere indetta entro 120 giorni.

Bollo su capitali scudati. E’ giallo sulla proroga di due mesi, dal 16 maggio al 16 luglio, per il pagamento del bollo sui capitali rientarti in Italia con la snatoria voluta da Tremonti. Per una ‘svista’, segnalata oggi dal sole 24 ore, la stesura della norma stabilisce in modo permanente il termine di pagamento ogni anno il 16 luglio, ma non per per il 2012, anno per cui il termine del versamento della patrimoniale resta il 16 maggio. L’errore di coordinamento normativo implicherà una nuova modifica legislativa oppure una interpretazione autentica della norma attraverso un ‘comunicato-legge’ dell’amministrazione finanziaria, come già accadde a febbraio sempre per la tassa sull’anonimato, quando fu annunciato il differimento del termine a maggio.

Pensioni. Slitta ulteriormente di un mese, dal 31 maggio al 30 giugno, il termine per il pagamento in contanti di pensioni e stipendi erogati dalla pubblica amministrazione.

Black list commercianti. In prima lettura al senato, è arrivato lo stop alle black list, le liste selettive degli esercenti e dei commercianti che non emettono scontrini o ricevute fiscali in base alle quali si sarebbero potuti fare i controlli. Resta la possibilità per le agenzie fiscali e la guardia di finanza, nell’ambito delle attività di pianificazione degli accertamenti, di “tenere conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale”.

Accisa per I’energia.  soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica sul mercato, sono obbligati al pagamento dell’accisa sull’energia elettrica “limitatamente al consumo” dell’energia stessa.

Debiti con la pubblica amministrazione. Con il decreto approvato oggi, inoltre, vengono estese alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali le disposizioni sulle certificazioni del debito per somministrazioni, appalti e forniture e sulla possibile successiva cessione dei crediti da parte delle imprese creditrici a banche o intermediari finanziari. Le imprese saranno ‘garanti’ dei debiti che le amministrazioni pubbliche hanno nei loro confronti e che vengono ceduti alle banche. In alternativa alla cessione ‘pro soluto’ (che esonera il cedente del credito da qualsiasi responsabilità rispetto alle eventuali inadempienze) è infatti possibile anche la cessione ‘pro solvendo’ (che fa diventare il cedente responsabile di eventuali inadempienze).

La copertura. Tra le coperture del del provvedimento c’è un taglio lineare a carico per quest’anno di Inps e Inail (60 milioni), dei monopoli di Stato (11,1 milioni) e dei ministeri per 280 milioni nel 2012 e 180 milioni a regime dal 2013. Dovranno infine versare una tassa di imbarco, da almeno cento euro, i passeggeri degli aerotaxi, e di sbarco quelli diretti alle isole minori. In questo caso il balzello, alternativo alla tassa di soggiorno, è di un euro e mezzo.

2 risposte »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...