Guerra

Libia: lo scenario della crisi

Libia lo scenario della crisi

Libia lo scenario della crisi

Si sono riuniti oggi a Bruxelles i ministri europei della difesa e degli esteri con i capi della Nato. Mentre domani è in programma un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dei 27 Paesi Ue che sarà dedicato anche alla crisi della Libia.

GHEDDAFI
“Il popolo libico prenderà le armi contro le potenze occidentali se cercheranno di imporre una no-fly zone sulla Libia”, è quanto ha affermato il Rais. Gheddafi parla di un “complotto colonialista” di Usa, Gran Bretagna e Francia. E intanto spedisce i suoi emissari in tutta Europa, proprio mentre l’Occidente sta decidendo se intervenire sui luoghi della crisi Mediorientale. L’obiettivo di Gheddafi è di trattare con la Ue e la Nato nello stesso momento in cui la stampa americana preannuncia un intervento navale “umanitario”, anche al di fuori di un mandato dell’Onu. Alcune navi, infatti, dovrebbero proteggere l’invio di aiuti alimentari e bloccare la fornitura di armi.

ONU 
Il Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite attende il via libera ad un intervento di tutela della no fly zone, la zona di interdizione al volo che potrebbe essere limitata nei cieli della Libia per fermare i bombardamenti del regime. Una decisione che dipende dal possibile veto di Russia e Cina, contrarie all’azione.

UE 
“I responsabili delle violenze in Libia andranno incontro a gravi conseguenze”, lo ha affermato il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, in un messaggio indirizzato ai leader europei alla vigilia del vertice straordinario sulla Libia. E aggiunge: “L’attuale leadership libica deve lasciare il potere senza ritardi”. Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede ai governi Ue di riconoscere il Consiglio nazionale della transizione libica come l’autorità che rappresenta ufficialmente l’opposizione libica. Venerdì riunione dei leader europei. Per l’Italia parteciperà il premier Berlusconi

USA
“E’ importante che gli sforzi per risolvere la crisi non siano solo della Nato e degli europei, ma internazionali”. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano. La Casa Bianca sta lavorando ad un intervento internazionale in Libia, guidato da una coalizione che comprenda anche la Lega Araba e l’Unione Africana.

FRANCIA
“Bombardamenti aerei mirati in Libia”, è quanto intende proporre il presidente Nicolas Sarkozy alla Ue. Il capo dell’Eliseo vuole anche criptare i sistemi di trasmissione del comando del colonnello Gheddafi.

ITALIA
Il governo è favorevole ad intervenire in Libia. “Noi ci schieriamo con la comunità europea – ha detto il premier Berlusconi – che vuole essere in sintonia con la comunità internazionale, con la Nato e con l’Onu”. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha dichiarato: “L’Italia non parteciperà a bombardamenti mirati sul territorio libico”.

RUSSIA 
Il paese proibirà la vendita di armi alla Libia, sospendendo tutti i contratti in vigore con Tripoli. Mosca prevede di perdere almeno 4 miliardi di dollari dalla mancata vendita di armamenti alla Libia

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