Giustizia

Leggittimo impedimento incostituzionale

Leggittimo impedimento incostituzionale

Legittimo impedimento: il Popolo viola brinda per il verdetto

La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale la legge sul legittimo impedimento nel punto in cui impone al giudice di rimandare l’udienza qualora richiesto dal CdM, privando quindi il giudice di ogni potere discrezionale.

La Consulta boccia parzialmente il legittimo impedimento. I quindici giudici della Corte Costituzionale, stando a quanto anticipato dall’Ansa, avrebbero posto diversi paletti alla legge nata come scudo che protegge il presidente del Consiglio e i ministri dai processi e che lo stesso Cavaliere ha fatto valere in tre procedimenti a suo carico (Mediatrade, Mills e Mediaset) con conseguenze sollevazione della questione di legittimità da parte dei magistrati Milanesi titolari dei fascicoli. In particolare, la Consulta avrebbe bocciato la certificazione di Palazzo Chigi sull’impedimento e l’obbligo per il giudice di rinviare l’udienza fino a sei mesi, dichiarando illegittimo il comma 4 dell’art.1 della legge 51 del 2010. I giudici avrebbero inoltre bocciato in parte il comma 3, affidando al giudice la valutazione del legittimo impedimento.

POPOLO VIOLA – «La bocciatura in parte della legge sul legittimo impedimento è una notizia positiva ed è una vittoria di tutti, viva l’Italia e viva la Consulta». È la piccola delegazione del Popolo viola ad esultare davanti al palazzo della Corte costituzionale dopo aver appreso la notizia della bocciatura parziale, da parte della Corte, della legge sul legittimo impedimento. Il gruppo di manifestanti ha subito stappato una bottiglia di spumante e brindato sventolando una bandiera dell’Italia. «Berlusconi ora dovrà spiegare a Napolitano perchè ha fatto promulgare una legge in parte incostituzionale», hanno detto i rappresentati del Popolo viola. Stappando la bottiglia di spumante e versandone il contenuto nei bicchieri dei manifestanti il portavoce del gruppo, Gianfranco Mascia, ha detto «dobbiamo togliere il tappo alla Costituzione, dobbiamo togliere il tappo di Berlusconi dall’Italia. Questa sentenza sancisce che Berlusconi è uguale agli altri cittadini».

IL REFERENDUM – Il verdetto sul legittimo impedimento è stato anticipato dall’Ansa poco prima delle 17. In ogni caso la Corte ha dichiarato legittimo il quesito referendario per l’abolizione del provvedimento proposto dall’Italia dei valori. Qualora dovesse essere dato il via libera allo «scudo», saranno dunque i cittadini italiani ad esprimersi votando nei prossimi mesi per la cancellazione della norma. Il referendum sarebbe invece di fatto superato qualora fosse la stessa Consulta a bocciare il legittimo impedimento dichiarandolo non costituzionale. la cosa non preoccupa comunque né il governo né la maggioranza. «Davanti a un possibile referendum sul legittimo impedimento resto tranquillo per un motivo molto semplice – ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti -: quando a decidere sono gli elettori, noi vinciamo, Berlusconi vince. La politica può continuare a discutere all’infinito ma è fuor di dubbio che quando il popolo va alle urne dimostra di non credere alle accuse rivolte a Berlusconi».

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