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Governo Berlusconi IV: ventunesimo mese


Governo Berlusconi IV: ventunesimo mese

Silvio Berlusconi

Il tribunale dei Ministri ha archiviato il procedimento per peculato nei confronti del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. L’accusa nasceva da una telefonata intercettata dalle forze dell’ordine nel corso della quale un dipendente del ministero alludeva ad un uso illegittimo della carta di credito ministeriale da parte della Prestigiacomo. Il tribunale dei ministri, fatti i necessari accertamenti, ha verificato che l’uso della carta di credito da parte del ministro Prestigiacomo è stato «assolutamente legittimo» e pertanto ha archiviato.

La Cei, organismo che rappresenta i vescovi italiani, ha detto oggi che il tasso di delinquenza degli italiani e degli stranieri in Italia è sostanzialmente identico, ribattendo indirettamente a quanto affermato ieri dal premier Silvio Berlusconi, secondo cui avere meno immigrati significa avere meno criminalità. “Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche”, ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, a quanto riferito dai media, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’affermazione resa ieri dal presidente del Consiglio.

Silvio Berlusconi, in visita ufficiale in Israele, ha un sogno grande: “portare Israele tra i paesi dell’Ue”. È la promessa che il premier italiano fa a Benjamin Netanyahu arrivando a Gerusalemme, accolto da amico e con gli onori più grandi. “La nostra anima urla ‘Non è vero, non può essere vero’. E poi grida sconfitta ‘Mai, mai più’ scrive commosso il premier italiano sul libro delle firme, dopo aver ravvivato la fiamma eterna che arde allo Yad Vashem in memoria dei sei milioni di ebrei sterminati dall’Olocausto.

Maggiore coinvolgimento di Fini nelle scelte di governo e sulle iniziative parlamentari, compatibilmente con il ruolo istituzionale del presidente della Camera.E un no- anche se con sfumature diverse – alla politica «dei due forni» adottata dall’Udc di Pier Ferdinando Casini in vista delle elezioni regionali. Sono queste le conclusioni dell’incontro a Montecitorio tra Fini e Berlusconi: le differenze restano, soprattutto in materia di Giustizia e di rapporti con l’opposizione, il «patto della concertazione» è stato siglato e disatteso più volte dalla fondazione del partito, ma il summit a tavola è servito ai due co-fondatori per fare il punto della situazione e registrare una base di convivenza dopo gli attriti continui degli ultimi mesi.

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