2009, un anno di morti eccellenti

2009, un anno di morti eccellenti
2009, un anno di morti eccellenti
Alda Merini, Patrick Swayze, Lea Garofalo, Mike Bongiorno, Michael Jackson e Susanna Agnelli

E’ un anno di lutto per il mondo della musica mondiale. A spiccare su tutte è la morte di Michael Jackson, poliedrico cantante statunitense: tra i pochi che seppe essere credibile dopo essere stato considerato un bambino prodigio e diventare credibile costruendosi una carriera solista. Quello che lo ha consumato, però è la sua vita privata re le sue manie incontestabili per la chirurgia plastica e contestate per i minorenni. In Italia c’è stato un lutto che ha fatto molto meno clamore; è quello di Carla Boni, cantante anni cinquanta. A lei sono legate tante canzoni molto belle, ma già all’inizio del decennio successivo di lei artisticamente rimaneva poco. Molto più giovane e con carriera molto più corta è stata Valentina Giovagnini, che si è spenta in un incidente stradale. Ci ha lasciato dopo un solo album, una disputa con la sua casa discografica e un tentato rientro che stava per portare a compimento. Infine, per la categoria musica di registra la morte di Alberto Testa, un autore di testi per canzoni tra i più prolifici del decennio.

Altro gruppo nutrito è quello legato al mondo della canzone. Ci ha lasciato la poetessa Alda Merini a causa di un tumore osseo (sarcoma) all’Ospedale San Paolo di Milano. Usufruiva negli ultimi anni della sua vita della Legge Becchelli che da un sostentamento agli artisti hanno reso grande l’Italia, che però non anno nel presente mezzi di sostentamento. Altra scrittrice scomparsa è stata Fernanda Pivano, attiva però anche come critica musicale. Collaborò inoltre con Fabrizio De André, effettuando per il suo album Non al denaro, non all’amore né al cielo l’intervista al cantautore pubblicata sul retro di copertina. Renzo Foa invece è stato un giornalista più legato alla politica che ha iniziato a sinistra con L’Unità, per poi approdare al pensiero liberal prima ne “Il Giornale” e poi nell’ononimo “Liberal”. Quando invece si pensa a Giorgio Mondadori, si sta certamente parlando di editoria, ma di colui che i libri li pubblica, non certo li scrive. Figlio di Arnoldo Mondadori e fratello di Alberto, Giorgio Mondadori fu presidente della casa editrice Mondadori Editore dal 1968 al 1976.

Il gruppetto politico quest’anno non è rappresentato con nomi molto conformi. Ad esempio Susanna Agnelli pur facendo parte di una famiglia dell’imprenditoria italiana, è sicuramente nota per aver prima militato nei repubblicani e poi per essere diventata come tecnica ministro degli esteri. L’unico politico puro è stato Giuliano Vassalli, socialista, politico sempre di seconda fila; ma storico ministro della giustizia e presidente della Corte Costituzionale. Professore emerito all’Università di Roma La Sapienza, era socio nazionale dell’Accademia dei Lincei per la classe delle Scienze Morali, categoria VI delle Scienze giuridiche. Giovanni Baget Bozzo è stato inanzitutto un prete e ha militato prima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Socialista Italiano, infine in Forza Italia e ne Il Popolo della Libertà. In seguito all’elezione al Parlamento europeo con il Partito Socialista, nel 1985 è stato sospeso a divinis dal cardinale Giuseppe Siri fino al termine del secondo mandato elettorale.

Una colonna portante di tutta la televisione italiana fino al momento della sua morte è stato senz’altro Mike Bongiorno. Ha iniziato a lavorare in Rai appena sbarcato in Italia e a Mediaset (allora Fininvest) all’inizio della liberalizzazione delle tv private. E’ stato apripista su tutti i fronti. Nei mesi prima di morire stava organizzando la sua ennesima avventura: quella legata alla piattaforma satellitare Sky. La tv piange anche Oreste Lionello, storica figura del Bagaglino, ma anche attore e doppiatore a tutto tondo.

Tra gli attori se ne va Patrick Swayze, noto sopratutto per “Ghost” con Demi Moore e Whoopy Goldberg e “A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar”, colonna portante del cinema quuer. Muore anche Rosanna Schiaffino, attrice negli anni cinquanta; ma nota sopratutto per il matrimonio con Giorgio Falck.

Ci sono stati due clamorosi casi di cronaca. Il primo è stato quello di Lea Garofalo, testimone di giustizia tra le prime a raccontare quello che succedeva all’interno dell’ndrangheta. Non protetta abbastanza dallo Stato. Altro caso clamoroso quello di Eluana Englaro, in coma da anni; il cui padre lottava per farle ottenere l’eutanasia, illegale in Italia. Vincerà la sua guerra, ma dovrà cambia regione per farlo (dalla Lombardia al Veneto).

Per la categoria altri due personaggi a loro modo fondamentali per il loro mondo. Teresa Strada è stata cofondatrice di Emergency assieme al marito Gino Strada e ha girato il mondo per aiutare le popolazioni in guerra. La sua filosofia era quella di aiutare chiunque senza distringuere tra oppresso e oppressore; tra esercito e popolazione locale. Per questo ha operato in un clima ostile e osteggiata da tutti.  Candidò Cannavò è stato un giornalista sportivo è ha lavorato una vita ne La Gazzetta dello Sport, divenendone poi storico direttore.

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