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Bolivia, Morales rieletto

Evo Morales è stato costretto a dimettersi
Evo Morales

Secondo i sondaggi post elettorali, sfondando il tetto del 60% dei consensi, Evo Morales Ayma, è stato riconfermato, ieri, presidente della Bolivia, dai cinque milioni e duecentomila aventi diritto al voto. Morales, ha distanziato nettamente il rivale, l’impresario, indagato per corruzione Manfred Reyes Villa, ex militare ed ex governatore di Cochabamba, candidato del Plan Progreso para Bolivia. Dopo di lui è giunto, col 7%, Samuel Doria Medina, di Unidad Nacional. Per il prossimo quinquennio, 2010-2015, il partito del presidente, Movimiento al Socialismo, ha ottenuto oltre i due terzi delle due camere della Asamblea Legislativa Plurinacional, composta da centotrenta deputati e trentasei senatori. Anche se i risultati definitivi saranno resi pubblici questa sera, risulta chiaro come Morales abbia mantenuto il suo gradimento nelle zone rurali, migliorando quello della zona est del paese, a lui tradizionalmente ostile. Qui si trovano le quattro regioni governate dall’opposizione, chiamate la medialuna. Proprio a Cochabamba Morales aveva chiuso la sua campagna elettorale, dicendo che stavolta non ci sarebbe stata medialuna ma luna llena. E così è stato, visto che ha superato il 54%, ottenuto in occasione della sua prima elezione, datata 2005.

Nella Plaza Murillo, nel centro della capitale La Paz, Evo Morales, accompagnato dal suo vice, Álvaro García Linera, si è rivolto a centinaia di suoi sostenitori, congregatisi per festeggiarne la rielezione. Ha affermato come, una volta di più la Bolivia confermi la sua vocazione democratica con questo voto, che dimostra che si può cambiare la Bolivia col voto. La vittoria permette di continuare la già iniziata rivoluzione culturale a favore del popolo, possibile, non solo grazie alle preferenze delle aree periferiche, contadine e povere del paese, ma anche grazie al voto della classe media. Questa rielezione, ha detto, mi obbliga a continuare, accelerandole, le riforme sociali che ho iniziato nel precedente mandato. Evidente il riferimento alla Cosituzione, approvata nel gennaio di quest’anno. E mentre i fuochi artificiali illuminavano il cielo capitolino, il popolo del Movimiento Al Socialismo cantava, “Evo hermano, Bolivia està contigo“. Fondamentale per la rielezione di Morales, oltre al sostegno della classe media, è stata la divisione dell’opposizione e la sua incapacità di unirsi, con idee chiare, nel nome di un candidato unitario. Al processo elettorale hanno partecipato anche i boliviani residenti all’estero, soprattutto Brasile, Argentina e Stati Uniti. La comunità più numerosa in Europa risiede in Spagna, con cinquantamila unità. Madrid, Barcelona e Valencia, le città col maggior numero di iscritti nel registro elettorale, dove, fin dalle prime ore della mattina si sono formate code ai seggi.

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