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Governo Berlusconi IV: dicianovesimo mese

Governo Berlusconi IV: dicianovesimo mese

Maurizio Sacconi e Roberto Calderoli

Il Senato approva (con 149 sì, 122 no e 3 astenuti) la Legge Finanziaria 2010. Viene inoltre approvata (con 148 sì e 112 no) la Legge di Bilancio. Non ci saranno limitazioni al turn over del personale nei corpi di polizia e dei vigili del fuoco. La deroga alla manovra estiva 2008, che imponeva un tetto del 20% alle assunzioni in sostituzione del personale uscito di organico (soprattutto andato in pensione) è sancita da uno dei 14 emendamenti alla Finanziaria presentati dal governo.

Approvato definitivamente il decreto Ronchi (adempimento degli obblighi comunitari). Via libera della Camera al decreto Ronchi. Il sì è giunto con 302 voti favorevoli, 263 contrari e nessun astenuto. È dunque legge il decreto salva- infrazionì per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia europea. Il provvedimento contiene, fra le altre, la riforma dei servizi pubblici locali, tra cui la gestione dell’acqua e la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il testo, che ieri ha incassato la fiducia, resta identico a quello del Senato dove gli articoli erano saliti da 20 a 32.

Le parole contano. Lo hanno dimostrato oggi sia Gianfranco Fini che Roberto Calderoli. Quelli che usano “qualche parola di troppo” nei confronti degli immigrati, sono degli “stronzi”, aveva detto il presidente della Camera di fronte auna cinquantina di ragazzi, per la maggior parte immigrati bengalesi e cinesi tra gli 8 e i 18 anni, del centro diurno ‘Semina’ a Torpignattara, gestito dall’associazione ‘Nessun luogo è lontano’. “Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati”, ha ribattuto il ministro per la Semplificazione, interpellato nel pomeriggio. “E’ infatti una stronzata – ha incalzato Calderoli -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di ‘Bengodi’ e che c’è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini. Fare questo è pura demagogia e allora si spalancano le porte a migliaia di persone destinate a finire nella rete delle illegalità, della criminalità o dello sfruttamento”. Fini in un fuori onda di alcuni gioprni fa dice di Berlusconi che “confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo”. La Prestigiacomo la considera “una brutta gaffe”, precisa che il presidente della Camera appare isolato per il ruolo istituzionale che svolge, ma aggiunge: “C’e’ chi sta lavorando per la rottura politica tra il fondatore del Pdl e l’altro principale azionista”. In una intervista alla ‘Stampa’ il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo dice di non condividere i giudizi espressi da Fini a Pescara: “E capisco che Berlusconi si sia sentito pugnalato alle spalle nel sentirli”.”Per me Fini -osserva infine il ministro- avrebbe fatto meglio a stare dentro il governo. Doveva entrare nell’esecutivo, perche’ lui e’ piu’ portato all’agire, mentre la veste istituzionale certo e’ importante, pero’… lo fa sembrare a volte isolato”.

Il Senato respinge (con 116 sì, 165 no e 2 astenuti) una mozione di sfiducia di PD e Idv nei confronti del Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Nicola Cosentino, indagato per associazione mafiosa. Subito dopo è respinta (con 95 sì, 165 no e 2 astenuti) una seconda mozione di sfiducia dell’Idv sempre nei confronti di Cosentino. Alla votazione non hanno partecipato i radicali Marco Perduca e Donatella Poretti e a titolo personale Pietro Mercenaro del Pd. La giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta di arresto nei riguardi del sottosegretario Nicola Cosentino, accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione mafiosa. Contro l’arresto hanno votato 11 deputati. In sei si sono espressi a favore del provvedimento giudiziario mentre il radicale Maurizio Turco si è astenuto. Dura la reazione di Italia dei valori: “Una vergogna per i cittadini italiani”. La parola definitiva spetta all’aula di Montecitorio, che sarà chiamata ad esprimersi tra un paio di settimane.

Il Governo mette i paletti all’uso della Ru486. Come annunciato, il ministro del Welfare ha impiegato meno di 24 ore ad inviare all’agenzia del farmaco (Aifa) il “parere” richiesto dalla commissione Sanità del Senato a conclusione di un’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva. Sacconi conclude la sua lettera chiedendo all’Aifa di valutare “se sia necessario riconsiderare la delibera” che, a fine luglio, dava il via libera alla commercializzazione della Ru486 in Italia. Insorge l’opposizione, che denuncia una “forzatura” e bolla come “talebana” la maggioranza. Sacconi ritiene che la pillola possa essere usata ma “solo se l’intera procedura abortiva, e fino all’accertamento dell’avvenuta espulsione dell’embrione, sia effettuata in regime di ricovero ordinario”. Sacconi cita, peraltro, la delibera dell’Aifa di luglio.

Sono arrivate le nuove nomine alla Commissione europea, con diversi cambiamenti di poltrona. Il presidente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso ha conferito al francese Michel Barnier il Mercato interno con responsabilità anche sui servizi finanziari. Antonio Tajani avrà anche la responsabilità sulla direzione generale Impresa e industria e sull’agenzia europea per la chimica e si occuperà anche del settore aereospaziale, compreso il programma Galileo.

Il Senato approva (con 245 sì, 1 no e 12 astenuti) il ddl sul rifinanziamento delle missioni all’estero. Nonostante i tagli al bilancio della Difesa, il ministro Ignazio La Russa   è riuscito a ottenere dal Consiglio dei ministri il finanziamento richiesto per alimentare le missioni oltremare nel primo semestre del 2009: 675 milioni di euro che, se verranno confermati anche nel secondo semestre, porteranno alla soglia di 1,350 miliardi di euro ritenuta il minimo indispensabile per garantire efficienza ai contingenti militari. Il numero di soldati dispiegati oltremare resterà intorno agli 8.500 anche se il ministro ha già fatto sapere che in futuro occorrerà poter schierare all’estero fino a 12.000 militari, un record raggiunto solo negli anni scorsi quando era ancora operativa l’operazione Antica Babilonia in Iraq.

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