Cronaca

Marrazzo lascia l’incarico per la Sanità. Montino: “Entro novembre le dimissioni”

Marrazzo lascia l'incarico per la Sanità. Montino: "Entro novembre le dimissioni"

Piero Marrazzo

Le ultime rivelazioni sulla vicenda giudiziaria arrivano dall’ordinanza con la quale il gip di Roma ha disposto l’arresto dei quattro carabinieri che hanno tentato il ricatto nei confronti del governatore del Lazio. Dalla ricostruzione del giudice emergono altri particolari, come quello dei 5.000 euro concordati per “un incontro sessuale a pagamento con una certa Natalì”. Oggi Piero Marrazzo, che sabato si era autosospeso dalla presidenza della Regione, ha presentato le dimissioni da commissario straordinario della Sanità regionale. Una volta accettate le dimissioni, il ministero dovrà nominare il nuovo commissario che, presumibilmente, sarà l’attuale subcommissario Mario Morlacco.

Visitato al Gemelli. Intanto oggi il governatore è stato visitato al Policlinico Gemelli di Roma, dopo il malore che lo aveva colto nei giorni scorsi. Quando il certificato perverrà agli uffici della Regione potrà scattare l’istituto dell’impedimento temporaneo, procedura che trasferisce temporaneamente i suoi poteri al suo vice Esterino Montino.

Montino. “Il certificato parla di 30 giorni di prognosi – ha spiegato Montino – E’ stato fatto dal Policlinico Gemelli che è una struttura di un certo livello, che dovrebbe garantire anche Gasparri. Almeno me lo auguro”. In una conferenza stampa tenuta dopo la giunta straordinaria riunitasi oggi, Montino ha replicato agli esponenti del Pdl che premono per le dimissioni di Marazzo e le elezioni subito: “Non ha senso fare tutte queste polemiche per 20 giorni in più o in meno. Se fossimo andati ad elezioni nel 2011 avremmo capito, ma siccome si vota a marzo…”.

 “Questa fase – ha spiegato ancora Montino – è accompagnata da una decisione da parte del presidente Marrazzo di dimettersi quando, dopo aver fatto questo periodo di convalescenza ed aver elaborato questa vicenda sicuramente passerà alla fase delle dimissioni”. Montino ha specificato che “non siamo ancora nelle condizioni di dire quando avverranno precisamente queste dimissioni, però non c’è dubbio che non supereranno il prossimo mese”.

“Marrazzo molto provato”. “Lo trovo molto e seriamente provato. Devo dire che a me preoccupa. Per amicizia, la condizione di Piero Marrazzo mi preoccupa molto”, ha detto il numero due della Regione. “Spero che possa riprendere a lavorare e lo sforzo che dobbiamo fare tutti è lasciare a lui la gestione di questo momento – ha aggiunto Montino – non c’è più necessità di accanimento per una persona che ormai, di fatto, non è nulla. E’ un cittadino come un altro. Lo sforzo che dobbiamo fare è di lasciarlo in pace”.

Polemica sull’autosospensione. Le polemiche sulla scelta di Marrazzo di autosospendersi non si placano. Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, il vicepresidente vicario Gaetano Quagliariello e i senatori del Pdl eletti nel Lazio (Allegrini, Augello, Barelli, Ciarrapico, Cicolani, Cursi, Cutrufo, De Angelis, De Lillo, Dini, Fazzone, Gramazio e Tofani) hanno presentato al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, un’interrogazione urgente a risposta orale in cui chiedono di verificare l’esistenza della delega al vicepresidente Montino per l’esercizio delle funzioni.

I parlamentari del Pdl, nell’interrogazione, chiedono inoltre “se allo stato attuale gli organi della Regione siano legittimati a svolgere le rispettive funzioni ovvero se debba intendersi il Consiglio regionale decaduto, mentre la Giunta in carica solo per l’esercizio dell’ordinaria amministrazione”. Infine concludono i senatori: “Se, stante la situazione di cui sopra, il Presidente del Consiglio regionale non debba dichiarare la cessazione dalla carica del presidente della Regione ai sensi dell’articolo 44, comma 2, dello statuto della Regione Lazio”.

Chiede le dimissioni di Marrazzo anche Antonio Di Pietro. “Dovrebbe fare un ulteriore passo indietro – ha detto il leader dell’Italia dei valori – dia le dimissioni al più presto per evitare che la sua autosospensione venga interpretata dai cittadini come l’ennesimo papocchio politico”.

Montino ha difeso la scelta dell’autosospensione e ha sottolineato come uno stop alle attività dell’amministrazione danneggerebbe tutti i cittadini della Regione: ”Bloccare oggi l’amministrazione – ha scritto il vicepresidente sul sito della Regione – significherebbe ritardare l’attuazione della legge sul Reddito garantito, che riguarda migliaia di cittadini costretti a vivere in condizioni economiche disperate. Significherebbe, infine, non approvare il bilancio di previsione. Risorse indispensabili non per una parte politica, ma per pagare i mandati di oltre 1.000 aziende, per dare le risorse al Comune di Roma e a tutti i Comuni del Lazio, per sostenere migliaia di famiglie”.

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