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Portogallo, vincono i socialisti di Socrates

Portogallo, vincono i socialisti di Socrates

Portogallo, vincono i socialisti di Socrates

I socialisti hanno vinto le elezioni legislative in Portogallo con un’ampia maggioranza relativa che dovrebbe consentire al premier uscente José Socrates di confermarsi al governo. Il Ps ha ottenuto fra i 99 e i 106 seggi, sui 230 del parlamento, contro i 69-77 deputati del Partito socialdemocratico (Psd), centrodestra, il principale partito di opposizione. I risultati ufficiali sul 50% dei seggi scrutinati danno il Ps in testa con il 36,8% dei voti contro il 32,4% del Psd.

Una vittoria “chiara e senza equivoci” secondo il ministro socialista del lavoro, José Vieira da Silva, ottenuta “in condizioni difficili”. Nel febbraio 2005 il Ps ottenne la maggioranza assoluta con 121 seggi, ma alle elezioni europee dello scorso giugno aveva subìto una pesante batosta. Dalle urne di oggi è uscita anche l’affermazione della sinistra antiliberista che ottiene fra i 31 e i 39 deputati, fra comunisti, verdi e blocco di sinistra.

Avanza anche la destra populista del Centro democratico e sociale (Cds-Pp), che ottiene fra i 15 e i 21 seggi profittando del cattivo risultato del Psd guidato da Manuela Ferreira Leite.  Molta alta infine l’astensione, oltre il 40% secondo i primi dati. E’ un record negativo assoluto per un’elezione politica in Portogallo dall’avvento della democrazia nel 1974.

José Socrates dopo la batosta delle europee (solo il 26,7%) ha condotto una campagna elettorale mirata ad ancorare il partito a sinistra, difendendo un socialismo “rinnovato e pragmatico”, e la sua politica di riforme strutturali e di rigore finanziario. Ha promesso di fare dell’occupazione la sua priorità.

Restano però incerti gli scenari di coalizione. Alla vigilia del voto, il blocco di sinistra così come verdi e comunisti avevano escluso una partecipazione al governo guidato da Socrates. Il Portogallo ha già conosciuto diversi governi di minoranza. Uno solo però riuscì a completare 4 anni di mandato: quello di Antonio Guterres, il socialista oggi a capo dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, dal 1995 al 1999.

Per Costituzione spetta al presidente Anibal Cavaco Silva (un conservatore vicino alla Ferreira Leite) nominare il primo ministro in base ai risultati elettorali e alle consultazioni con i partiti.

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