Guerra

Una missione di guerra

Alessandro Di Lisio

È stata la giornata del cordoglio bipartisan: maggioranza e opposizione hanno messo da parte i motivi di frizione per lasciare spazio solo al dolore per la morte in Afghanistan del caporal maggiore Alessandro Di Lisio e per i tre commilitoni feriti. Solo la sinistra non rappresentata in Parlamento, Comunisti italiani e Rifondazione in testa, non ha fatto ricorso ad altrettanta diplomazia. Alla Camera era ancora in corso il minuto di silenzio che il presidente Gianfranco Fini aveva chiesto d’ osservare a mezzogiorno e mezzo, avuta conferma dell’ attentato, che già Alessandro Pignatello del Pdci e il segretario del Prc Paolo Ferrero invocavano l’ immediato rimpatrio dall’ Afghanistan delle truppe italiane impegnate, secondo il primo, «in una guerra assurda e anticostituzionale».

Posizione sostenuta anche dalle file d’ estrema destra: «L’ esecutivo riporti a casa i nostri uomini», ha chiesto poco dopo il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore. E più tardi, mentre dalla maggioranza il portavoce del Pdl Daniele Capezzone invitava tutti a non «speculare», a rinfocolare la polemica è stato il deputato radicale Maurizio Turco che in questi giorni ha dato vita al “Partito dei diritti della truppa”. «Il 2 luglio – ha ricordato – con un’ interrogazione abbiamo chiesto al ministro La Russa di rafforzare i mezzi di protezione e sicurezza degli uomini che operano sui “Lince”», lo stesso mezzo a bordo del quale viaggiava Di Lisio. «La risposta – ha aggiunto – è stata: sto studiando un sistema di protezione». Stavolta il ministro della Difesa Ignazio La Russa non ha potuto che ammettere la necessità di «un’ ulteriore riflessione sui mezzi e sulle attrezzature», come sulla possibilità di un diverso impiego dei Tornado sinora impegnati solo in operazioni di ricognizione. A stemperare le voci critiche si sono susseguite numerose, com’ è ovvio, le espressioni di cordoglio. A partire da quelle del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ribadito «l’ importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un’ area strategica», e del capo dello Stato Giorgio Napolitano persuaso della necessità di «portare avanti quest’impegno nell’ interesse di ciascun Paese esposto al terrorismo». «Profondo dolore» è stato espresso anche dal Papa che, in vacanza in Val d’ Aosta, ha pregato per la vittima e i feriti. Anche il Partito democratico, col segretario Dario Franceschini in prima fila, si è stretto alle famiglie. «Ora attendiamo che il governo informi il Parlamento di quanto accaduto, ma in queste ore rivolgiamo un pensiero di solidarietà a tutti gli altri soldati impegnati in missioni internazionali» ha detto il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro. Cordoglio è giunto anche dal presidente dell’ IdV Antonio Di Pietro accanto alla stessa defilata richiesta: «Chiediamo al governo di venire subito a riferire in Parlamento».

1 risposta »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.