Europa

Pdl arretra, Il Pd cala, Idv raddoppia

Pdl arretra, Il Pd cala, Idv raddoppia

Pdl arretra, Il Pd cala, Idv raddoppia

Sotto, molto al di sotto del 40 per cento. Inferiore addirittura al 37,4 delle politiche dell’ anno scorso. Per Berlusconi le europee sono state elezioni amare, deludenti: all’ una di notte le proiezioni ormai consolidate davano il Pdl al 35 – 35,6 per cento. Troppo poco per chi aveva sbandierato per tutta la campagna elettorale un sondaggio tra il 43 e il 45 per cento, con la sicurezza di arrivare almeno al 40. La sinistra avrebbe dovuto essere «spazzata via» dal Cavaliere e invece il Pd di Franceschini – pur arretrando di oltre sei punti rispetto alle drammatiche elezioni politiche del 2008 – atterra al 26,326,8 per cento, evita il tracollo che avrebbe portato al dissolvimento e si consola con la sconfitta del Pdl. Anche se il distacco tra il partito di maggioranza e quello di opposizione aumenta a quasi nove punti. Cosa ha penalizzato il partito di Berlusconi? A parte le vicende che hanno clamorosamente occupato le pagine dei giornali e dei siti web di tutto il mondo, l’ astensionismo, prima di tutto, soprattutto al Sud, dove in alcune regioni, per esempio la Sardegna, è aumentata del 50 per cento. Ma anche in Sicilia, serbatoio di voti di Berlusconi, l’ astensionismo è aumentato di circa nove punti. In totale ha votato per le europee il 67 per cento degli elettori italiani, un risultato molto alto se confrontato con gli altri paesi europei, ma molto basso per il nostro Paese: 73 alle precedenti europee, 80,5 alle politiche. L’ altro elemento che ha penalizzato il Pdl è stato certamente il successo della Lega che si attesta tra il 9,2 e il 9,5 per cento. In Veneto il Carroccio tallona il Pdl e ha «sfondato» il Po ottenendo successi in Emilia con circa l’ 11 per cento, Marche con il 5,2 mentre il Pdl sorpassa il Pd e le diciannove aveva votato alle europee il 52,86 per cento degli elettori: sei punti in meno di cinque anni fa quando aveva votato il 58,55. Clamoroso il dato dell’ Aquila, dove si votava solo per le europee. Alle diciannove, negli 81 seggi allestiti anche nelle tendopoli l’ affluenza alle urne era del 23,4%. Un calo vertiginoso rispetto alle Europee del 2004, quando alle 19 aveva votato nel capoluogo abruzzese il 57,3 degli elettori.A picco anche in Sardegna la percentuale dei votanti che si è dimezzata: 29,2 nell’ isola contro il 60 per cento di cinque anni fa. 32,3 a Cagliari contro il 59,6. Affluenza in calo del 3,5% anche in Toscana. Ad Arezzo dove non ci sono le comunali, per le europee aveva votato quasi il 13% in meno degli eventi diritto menUmbria: 4,4 per la Lega mentre Pdl e Pd se la giocano per il primato regionale. Il Pd arretra un po’ dappertutto, comprese le tradizionali regioni «rosse», mentre l’ Italia dei valori di Di Pietro cresce ed è quotato nelle proiezioni della notte tra l’ 8 per cento e l’ 8,5. L’ Udc di Casini ottiene un lusinghiero 6,1-6,5: Male la sinistra radicale. Astensione in forte aumento nelle elezioni europee ma anche alle amministrative, nelle province e nei comuni in cui si è votato. Il calo complessivo europeo per numero di votanti è stato ancora più massiccio, al minimo storico con il 43,24, ma anche in Italia l’ astensionismoè rilevante anche se il presidente del consiglio a metà pomeriggio prevedeva che «avremo la più alta percentuale in Europa». Altre Prato è in controtendenza e per le comunali, alla stessa ora, aveva votato il 38,9% contro il 38,7% delle ultime elezioni. In controtendenza anche Milano, sia per le elezioni europee che per quello provinciali. Il capoluogo lombardo ha fatto registrare un’ affluenza alle urne superiore al dato medio generale. Per quanto riguarda le europee, l’ affluenza nazionale si è attestata sul 64,32% mentre quella milanese ha raggiunto il 73,79% (percentuale comunque inferiore al 77,84% delle ultime consultazioni per il rinnovo del Parlamento europeo). Sul fronte delle provinciali, invece, al livello nazionale hanno votato 71,63% degli aventi diritto contro il 73,71% di Milano (era stato però il 77,94% cinque anni fa).

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