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Governo Berlusconi IV: undicesimo mese

Governo Berlusconi IV: undicesimo mese

Silvio Berlusconi

Buckingham Palace: alla vigilia del G20, la regina Elisabetta posa per una foto di gruppo con i capi di Stato e di governo presenti a Londra. A foto già scattata, Sua Maestà è pronta a congedare i suoi ospiti, ma qualcosa attira la sua attenzione. Berlusconi è in posa dietro il presidente degli Stati Uniti e, terminati gli scatti di rito, prova ad attirare l’attenzione dell’inquilino della Casa Bianca e degli altri leader chiamando, a voce piuttosto alta, Obama: «Mister Obamaaaa…». Il presidente americano si volta e il Cavaliere porgendogli la mano fa come se dovesse presentarsi: «Mister Berlusconi…». Gli altri leader ridono. La regina Elisabetta no: anzi, attirata dal tono di voce piuttosto alto del premier italiano, si gira verso i due leader. Poi un pò contrariata, visto che alza la mano sinistra quasi come ad allargare le braccia e poi la sbatte sui fianchi, si rivolge a Berlusconi. I microfoni, disturbati da rumori di sottofondo, registrano una frase che suona più o meno con un «Ma chi è? Suvvia…» o «Ma perché deve urlare così?». Le parole di Elisabetta II, in ogni caso, scatenano altre risate da parte dei presenti.

Ancora un piccolo strappo diplomatico. Il premier Silvio Berlusconi è arrivato a Baden Baden, ma invece di dirigersi verso la cancelliera tedesca Angela Merkel, si e appartato sulla riva del fiume per telefonare. La Merkel ha ricevuto nel frattempo gli altri leader senza stringere la mano al premier italiano. I leader della Nato poi hanno attraversato la passerella sul Reno, con il cancelliere tedesco e il presidente Usa Barack Obama in testa, senza il presidente del Consiglio ancora impegnato nella telefonata fuori programma. I capi di Stato e di governo dell’Alleanza, accompagnati da una banda, sono stati accolti a metà della passerella dal presidente francese Nicolas Sarkozy. L’evento simbolico celebra la pacificazione franco-tedesca dopo le due guerre mondiali del ventesimo secolo. Berlusconi non ha partecipato neanche al minuto di silenzio per ricordare i caduti Nato, per ricongiungersi poi agli altri leader Nato solo per la seconda foto di gruppo della giornata. Berlusconi prima della foto, è parso scusarsi per il contrattempo con la Merkel e Sarkozy.

Silvio Berlusconi ha battezzato oggi la sua “creatura”. Quel Pdl nato da una «lucida», e, aggiunge, «lungimirante follia». Il Popolo della Libertà nasce in una domenica romana, tra le standing ovation della carica dei 6mila delegati della Fiera, le bandiere, i jingle musicali. Foto di gruppo sul palco. Il Cavaliere e tutti i dirigenti che lo attorniano. Manca Gianfranco Fini nello scatto finale della giornata. Se il Pdl non è una Forza Italia allargata, perché ogni volta che Berlusconi ha aperto bocca, al congresso, ha riletto il messaggio di fondazione di FI del 94. Perché non sono per niente stupito che in un partito pieno di democristiani (da Baccini a Dini, da Mastella a Rotondi) l’unico col coraggio di dire “So che sarò in minoranza” è stato Fini?

Da qualche giorno in tv gira una pubblicità che ricorda a tutti gli italiani che il governo ha ripulito Napoli e che invita gli stessi a tenerla pulita. E’ chiaro: trattasi di una furbata! Una furbata perchè Napoli non è mai stata ripulita, in quanto mentre hanno provveduto a togliere la sporcizia dal centro, hanno lasciato la periferia invasa dall’immondizia. Una furbata anche perchè mettere questa pubblixcità a poco più di due mesi dalle europee equivale a farsi pubblicità (che come abbiamo detto prima è inveritiera. Nella prima parte del video sottostante c’è la pubblicità in questione interpretata dall’attrice Elena Russo (raccomandata da Berlusconi come le intercettazioni ci hanno fatto scoprire); poi segue una breve spiegazione della vera situazione del napoletano.

 Dopo le polemiche e lo scontro con le Regioni di ieri che ha portato allo slittamento del piano casa e alla sostanziale ammissione che il provvedimento è da rifare, Berlusconi è tornato all’attacco: ”Non cambia nulla” – ha detto questa mattina, intervistato da Maurizio Belpietro a Panorama del giorno – la norma andrà avanti. In queste ore stiamo discutendo lo strumento, anche se ‘noi preferiremmo il decreto, da subito efficace”. Ma, ha aggiunto, “lavoriamo con le Regioni perché siano loro a tradurre l’intuizione in una legge regionale”. Intanto il tavolo Stato-Regioni istituito ieri dopo l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e la delegazione del governo ha dato inizio ai lavori, che dovrebbero concludersi, come ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto, entro il martedì della prossima settimana.
«Dario Franceschini è un segretario imprevisto, mai mi sarei aspettato che il Pd scegliesse un cattocomunista». Silvio Berlusconi dà il via a uno show, attaccando il leader dei democratici. Che risponde a stretto giro: «Io un cattocomunista? Lo si diceva ai cattolici progressisti, sarebbe utile che il suo consulente di storia del movimento cattolico gli spiegasse che lui, tecnicamente, è un clerico-fascista». Duello a distanza. Rincara il premier: «Pensavo ci fosse una prevalenza della sinistra» nel Pd, e comunque ora attende che i democratici «mettano solide radici» e diventino «un partito socialdemocratico davvero».

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