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Vertice Nato: la Merkel lo aspetta, ma Berlusconi è impegnato al telefono

Vertice Nato: la Merkel lo aspetta,  ma Berlusconi è impegnato al telefono

Vertice Nato: la Merkel lo aspetta, ma Berlusconi è impegnato al telefono

Ancora un piccolo strappo diplomatico. Il premier Silvio Berlusconi è arrivato a Baden Baden, ma invece di dirigersi verso la cancelliera tedesca Angela Merkel, si e appartato sulla riva del fiume per telefonare. La Merkel ha ricevuto nel frattempo gli altri leader senza stringere la mano al premier italiano. I leader della Nato poi hanno attraversato la passerella sul Reno, con il cancelliere tedesco e il presidente Usa Barack Obama in testa, senza il presidente del Consiglio ancora impegnato nella telefonata fuori programma. I capi di Stato e di governo dell’Alleanza, accompagnati da una banda, sono stati accolti a metà della passerella dal presidente francese Nicolas Sarkozy. L’evento simbolico celebra la pacificazione franco-tedesca dopo le due guerre mondiali del ventesimo secolo.

Berlusconi non ha partecipato neanche al minuto di silenzio per ricordare i caduti Nato, per ricongiungersi poi agli altri leader Nato solo per la seconda foto di gruppo della giornata. Berlusconi prima della foto, è parso scusarsi per il contrattempo con la Merkel e Sarkozy.

Alla fine però il governo rivelava anche il misterioso interlocutore che aveva costretto il premier a saltare il cerimoniale. Berlusconi era al telefono con il primo ministro turco Tayyip Erdogan. Lo riferivano per l’appunto fonti governative, spiegando che il colloquio del presidente del Consiglio e del premier turco verteva sul nodo del successore alla carica di segretario generale della Nato. Per la nomina del nuovo segretario della Nato era in pole position il (poi nominato) premier danese Anders Fogh Rasmussen. Su questa proposta erano concordi 27 membri della Nato su 28 ed era rimasto soltanto Erdogan ad opporsi alla nomina di Rasmussen. Da qui il tentativo di Berlusconi per sbloccare una situazione che sembrava a un passo dalla conclusione e che invece ancora non si era realizzata. Un pressing poi andato a buon fine (grazie soprattutto anche all’impegno di Obama) visto che Rasmussen è stato nominato segretario generale della Nato a partire dal prossimo primo agosto.

E Berlusconi, rivendica il ruolo dell’Italia nell’accordo al vertice Nato che ha portato a superare le perplessità turche e a nominare il premier danese Rasmussen nuovo segretario generale della Nato. Il premier, incontrando i giornalisti al termine del vertice, ha infatti spiegato: «Erdogan mi ha dato l’accordo, poi ci siamo riuniti ancora e abbiamo proceduto alla nomina». Berlusconi ha anche spiegato di aver avuto mandato a fare da mediatore nella vicenda dallo stesso segretario della Nato, De Hop Scheffer, e che di questo la cancelliera tedesca Angela Merkel era informata.

Ma il premier in precedenza ai giornalisti che lo attendevano a tarda notte al rientro in albergo a Baden-Baden, dopo la cena di apertura del vertice Nato, si era rivolto così: «Non parlo più con voi. Io lavoro per l’Italia e voi contro. Non faccio più conferenze stampa d’ora in poi». Il premier non ha precisato il motivo della sua irritazione, ma a contrariarlo sarebbero stati alcuni articoli sul G20 di Londra e sulla presunta gaffe con la regina Elisabetta, poi smentita.

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