Centrosinistra

Lista Anticapitalista con Prc e PdCi, ma senza Sinistra Critica

Lista Anticapitalista con Prc e PdCi, ma senza Sinistra Critica

Lista Anticapitalista con Prc e PdCi, ma senza Sinistra Critica

Il 28 marzo 2009 PRC e PdCI decidono di presentarsi alle elezioni europee del 2009 con un cartello elettorale noto come Lista Comunista e Anticapitalista. L’associazione PRC-PdCI viene costituita e ne entrano a far parte anche Socialismo 2000 di Cesare Salvi e i Consumatori Uniti guidati da Bruno De Vita. Viceversa la LA ha potuto contare sull’appoggio di Uniti a Sinistra di Pietro Folena, candidando il coordinatore nazionale Lucio Libonati e il consigliere regionale del Piemonte Enrico Moriconi, e del Nuovo Partito d’Azione di Pino A. Quartana.

La lista si riconosce, come è scritto nello stesso contrassegno elettorale, nel gruppo parlamentare europeo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, il gruppo, cioè, «che fa opposizione politica al trattato di Maastricht e al trattato di Lisbona, che sono all’origine» della crisi economica scoppiata nel 2008. In uscita dalla VI legislatura del Parlamento Europeo (2004-2009) poteva contare su tre deputati eletti a suo tempo tra PRC (Vittorio Agnoletto, Giusto Catania) e PdCI (Marco Rizzo). La storia della Lista Anticapitalista inizia il 28 marzo con l’annuncio che PRC, PdCI, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti, si sarebbero presentati alle europee uniti sotto un unico simbolo. Al PRC è assicurato il 60% delle candidature.

Dopo un lungo confronto con Rifondazione ed i Comunisti Italiani, Sinistra Cristica non aderisce alla Lista Anticapitalista, ovvero l’embrione della “Costituente comunista” già invocata in passato da PRC e PdCI, oltre che da numerosi altri gruppi. Il Coordinamento nazionale di SC ribadisce le critiche alla lista comunista unitaria e annuncia la non-partecipazione di Sinistra Critica alle elezioni europee.

Sinistra Critica si candida invece alle elezioni amministrative. Il movimento presenta liste con il proprio simbolo nelle Provincie di Milano, Napoli, Torino, Perugia, Terni e Livorno. Identico simbolo è presente nei comuni di Bari, Livorno e Rimini. Sinistra Critica fa inoltre parte di una coalizione di movimento al comune e alla provincia di Bologna e sostiene una lista di movimento a Firenze. L’organizzazione politica è presente anche alle elezioni in numerosi altri comuni italiani non capoluoghi di provincia, in alcuni casi con il proprio contrassegno, in altri all’interno di coalizioni più ampie, ma sempre alternative al centro-sinistra, oltre che al centro-destra. In particolare SC riesce a eleggere alcuni Consiglieri Comunali: due con la propria lista a Casoria (NA) e a Misano Adriatico (RN) e due in “liste civiche di sinistra” a Bagnara di Romagna (RA) e a Calcinaia (PI).

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