Arisa e le parodie di “Sincerità”

Arisa e le parodie di "Sincerità"
Arisa e le parodie di "Sincerità"
Arisa

Certo, il personaggio aiuta. Già lei per prima sembra una parodia, una macchietta, un cartone animato. Quindi va da sé che gli appassionati di imitazioni, ma pure i semplici fan, si divertano a copiarne lo stile, la vocina, le mossettine. Perché Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa (e pure questo sembra un nome d’arte), 26 anni, genovese di nascita, ma potentina di elezione, piace da matti.

Gli occhialoni da secchiona, il rossetto rossissimo da Minni, il frangettone a coprire metà viso, un naso importante. E poi gli abiti. Sul palco di Sanremo aveva stivaletti a tronchetto con i calzini alla bebè, gonna larga con sotto gonna. Ma da che epoca arriva Arisa? Poteva una così non colpire, non uscire dal gruppo, non diventare un personaggio da invitare, raccontare, sviscerare? E quindi copiare, imitare, parodiare?

E così la ragazza dolce e ingenua è una delle più amate su Youtube dove si moltiplicano i video con le sue imitazioni. Ragazzine che cantano la sua canzone, quella «Sincerità» scritta dall’amato fidanzato Giuseppe Anastasi, ma pure (e soprattutto) ragazzoni che s’infilano una parrucca e s’inventano su quelle note «Verginità» e intonano: «A volte sembrerà incredibile, ormai non credo all’impossibile, vergine per l’eternità». Questo è Riki Malva. Gem Boy va oltre. E per «Fatalità» realizza un video con tanto di scenografia ad hoc: un campo di croci bianche e lapidi, corvi che volano, fiori per il caro estinto e lui, stile becchino, baffoni e occhialoni, canta: «Fatalità, morire in fondo è così semplice, basta schiantarsi contro un salice…».

La «Sincerità» di Arisa va bene sempre. Così l’antiberlusconiano Claudietto Singer l’ha trasformata in «Immunità, adesso è tutto così semplice, non può toccarmi nessun giudice, adesso faccio quello che mi va». E sotto scorrono le immagini del ministro della Giustizia Angelino Alfano e del premier Silvio Berlusconi. E pure Marco Travaglio ne ha intonata un pezzetto nella trasmissione «Anno zero» di Michele Santoro per dire: «Silvio Pascià, è un elemento imprescindibile, per una coalizione instabile che punti all’eternità…».

«Sincerità» per lo sport. E i tifosi del Napoli calcio intonano «S’adda signà, con questo Napoli non facile, lo dice la classifica, perdere spesso è inverosimile, rifare il Napoli da zero…». E poi drammi amorosi, «Infedeltà, non c’è niente di più semplice, i tradimenti sono al vertice, in cerca di felicità…». Ma quello che va molto è la «Sincerità» sui problemi di salute. Di stomaco soprattutto. «Acidità, con la ricotta è inevitabile, questo bruciore insopportabile…» si lamenta Attisa, look e voce arisiani. E pure Kristal non è da meno: «Che male fa, un bisogno incontrollabile, un mal di pancia insopportabile, ‘sto virus me lo hai attaccato tu…». E i vecchietti della Banda Osiris di Serena Dandini sghignazzano: «Senilità, tra semolini e mele cotte e pannolini della notte…».

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