Sinistra e libertà, il nuovo cartello delle sinistre

Sinistra e libertà, il nuovo cartello delle sinistre
Sinistra e libertà, il nuovo cartello delle sinistre
Sinistra e libertà, il nuovo cartello delle sinistre

Lo sbarramento del 4% ha indotto Partito Socialista (Nencini), Verdi (Francescato), Sinistra Democratica (Fava), Movimento per la sinistra (Vendola) e Unire la sinistra (Umberto Guidoni) a presentarsi uniti alle prossime elezioni europee. Il simbolo sarà un cerchio rosso e bianco con la scritta ‘Sinistra e libertà’. In basso i simboli in miniatura delle famiglie europee di appartenenza: Pse (Partito socialista e Sinistra Democratica), Verdi e Gue (Movimento per la sinistra di Vendola ed ex Pdci). Presenti alla conferenza stampa di presentazione del simbolo anche altri nomi eccellenti: Achille Occhetto, Umberto Guidoni (ex Pdci), Giovanni Berlinguer, Dacia Valent, Gianni Mattioli. “I sondaggi non commissionati da noi – dice Marco Di Lello (Ps) – ci danno fra il 3,3 ed il 6%. Lanciamo il quorum oltre l’ostacolo”.

Achille Occhetto afferma: “Dobbiamo ridare alla sinistra la parola libertà. Vent’anni fa alla Bolognina io creai un partito di sinistra. Il Pd ha demolito e tolto la parola sinistra. A me piacciono le parole ‘sinistra e libertà’. Senza libertà non c’è né democrazia né sinistra. Va recuperata la parola libertà gettata nel fango da Berlusconi. Sono qui come militante per partecipare alla battaglia”. Per Claudio Fava “la parola libertà non ha nulla a che fare con Berlusconi ed il Pdl”. Grazia Francescato sottolinea che “la scelta del Pd di correre da solo si è rivelata un boomerang. Noi vogliamo dimostrare di essere capaci a ricostruire una politica delle alleanze”. Nichi Vendola afferma che “la sinistra deve ritrovare le parole che mancano all’Italia. Lo slogan della destra è ‘calce e randello’: speculazione edilizia e ronde”.

La lista ‘Sinistra è libertà’ non ha ancora deciso le candidature. Vendola sarebbe propenso a non candidarsi, ma si dichiara “a disposizione” del partito. Stessa linea per Achille Occhetto. Il Ps candiderà sicuramente gli uscenti Pia Locatelli ed Alessandro Battilocchio ed ha chiesto anche a Bobo Craxi di candidarsi. I Verdi punteranno sull’eurodeputato uscente Monica Frassoni. “Sono l’unica donna segretario – dice Francescato – e punto su una donna”. Il leader di Sd Claudio Fava potrebbe essere candidato, così come l’ex astronauta Pdci Umberto Guidoni. Non ci saranno suddivisioni a tavolino degli eletti, in caso di superamento del quorum. Chi prenderà più preferenze andrà a Strasburgo, senza dimissioni pilotate.

Vendola sottolinea che per le candidature verrà rispettato il bilanciamento fra uomini e donne. “Oltre il 50% delle candidature – assicura comunque Di Lello – verrà deciso sul territorio”. Alla domanda se ‘Sinistra e libertà’ correrà anche per le Amministrative, Fava risponde: “Dove sarà possibile, questa lista sarà presente, ma vogliamo evitare editti romani”. Francescato aggiunge: “Non ci saranno diktat. Rispettiamo le libere scelte sul territorio”.

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