Centrosinistra

[Storia] L'esperienza dei Democratici

Da qui nacque un processo aggregante degli ultimi ulivisti convinti nel centro-sinistra ulteriormente accelerato dall’imminente scadenza delle elezioni europee del 1999.

Il progetto raccolse in sé il Movimento per l’Ulivo, già Comitati per Prodi per le elezioni politiche del 1996; I Democratici si proponevano di fondere in un unico soggetto trasversale le culture cristiano-sociale, liberale e socialdemocratica.

All’atto della fondazione aderirono al partito cinque formazioni di diversa estrazione:

  • Centocittà, movimento di sindaci ulivisti, con la partecipazione fra gli altri di Massimo Cacciari (sindaco di Venezia), Maurizio Fistarol (Belluno), Enzo Bianco (Catania), Francesco Rutelli (Roma);
  • Italia dei Valori di Antonio Di Pietro (che ne uscirà polemicamente il 6 maggio 2000);
  • La Rete di Leoluca Orlando;
  • Movimento per l’Ulivo di Marina Magistrelli;
  • Unione Democratica di Antonio Maccanico.
  • Italia Democratica di Nando Dalla Chiesa e Claudio Fava (fuoriusciti da La Rete)

Si registrarono anche singole adesioni di personaggi politici vicini a Romano Prodi, indipendenti o provenienti prevalentemente dal Partito Popolare Italiano (tra questi Franco Monaco e Albertina Soliani) o da Rinnovamento Italiano (tra questi Augusto Fantozzi, Gianni Rivera e Carla Mazzuca).

Prodi fu il primo presidente dei Democratici. Ma dopo soli due mesi assunse l’incarico di Presidente della Commissione dell’Unione europea; alla guida del partito fu scelto Arturo Parisi, già promotore con Mario Segni dei referendum dei primi anni ’90 e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo Governo Prodi.

Il primo appuntamento elettorale furono le elezioni europee del 1999, nelle quali il nuovo partito raccolse 2.400.000 di voti, pari al 7,7%, posizionandosi per numero di voti al secondo posto all’interno della coalizione di centro-sinistra.

Nel 2001, in occasione delle elezioni politiche, I Democratici raggiunsero un’intesa con il Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano e l’UDEUR per la presentazione di una lista comune, denominata La Margherita. Un anno più tardi, la lista divenne a tutti gli effetti un partito (ne restò fuori solo l’UDEUR di Clemente Mastella).
Così dal 3 marzo 2002 i propositi dei Democratici vengono portati avanti all’interno della nuova formazione, considerata come un passo avanti verso l’aggregazione di tutte le forze dell’area dell’Ulivo.

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