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Rai, la commissione di Vigilanza nomina sette membri del Cda

Rai, la commissione di Vigilanza nomina sette membri del Cda

Rai, la commissione di Vigilanza nomina sette membri del Cda

La commissione di Vigilanza sulla Rai ha indicato questa sera i sette membri di sua competenza del nuovo consiglio di amministrazione della televisione pubblica. Per la maggioranza sono Giovanna Bianchi Clerici (confermata dal precedente cda), Alessio Gorla, Guglielmo Rositani e Antonio Verro; per l’opposizione Nino Rizzo Nervo (anch’egli confermato), Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis. Intanto, negli ambienti parlamentari si parla di Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, come nuovo direttore generale della Rai. La nomina di Van Straten al posto di Carlo Rognoni ha provocato qualche polemica all’interno del Partito Democratico.

Tutti membri del cda hanno ricevuto 5 voti, tranne Rositani, che ne ha ottenuti 6. Gli esponenti di Italia dei Valori Felice Belisario e Massimo Donadi non hanno partecipato al voto, così come Maurizio Lupi del Pdl, che è in missione all’estero. Il radicale Marco Beltrandi si è astenuto. La nomina degli altri due membri spetta al ministero dell’Economia e delle Finanze: uno dei due sarà il nuovo presidente della Rai.

“Il Parlamento si è riappropriato dei propri diritti e doveri restituendo alla Rai gli strumenti per riappropriarsi del destino dell’azienda”, ha commentato il neopresidente della Commissione, Sergio Zavoli. “Abbiamo tenuto fede – ha aggiunto Zavoli – all’impegno assunto al momento della mia elezione, di procedere in tempi brevi, come primo punto all’ordine del giorno, alla nomina dei Consiglieri”.

Il nuovo consiglio di amministrazione arriva dopo oltre otto mesi dalla scadenza di quello attuale e al termine di un lungo impasse dovuto all’ex presidente Riccardo Villari, che venne eletto presidente della Vigilanza con i voti della maggioranza e tra le polemiche per la sua ostinazione a non dimettersi fu revocato dai presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani. Al suo posto è stato nominato Sergio Zavoli che ha potuto procedere subito al compito principale della Vigilanza: eleggere il Cda dell’azienda.

Anche la riunione di stasera è stata tempestosa: dopo le votazioni, Beltrandi ha chiesto la parola per accusare Zavoli “di aver messo il suo volto con chi non si mette al servizio della Rai, ma della pegggiore lottizzazione”.

Non è d’accordo il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni, Paolo Romani, che esprime “grande soddisfazione”: “Finalmente – dice Romani – viene assicurata al servizio televisivo pubblico una governance forte e con pieno mandato per permettere all’azienda di affrontare con tranquillità la sfida tecnologica dall’analogico al digitale”. Romani assicura poi che ci sarà presto una revisione del contratto di servizio tra il ministero delle Comunicazioni e la Rai.

Nella prossima riunione il cda si dovrà dedicare alla ratifica del futuro presidente della Rai, che deve essere indicato dal ministero del Tesoro. Zavoli ha convocato l’ufficio di presidenza per mercoledì prossimo.

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