Società

2008, un anno di morti eccellenti

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Dino Risi, Pippa Bacca, Vittorio Foa, Gianfranco Funari, Sandro Curzi e Charlton Heston.

Molto nutrito è il gruppetto cinematografico. Charton Heston è sicuramente l’attore più famoso, anche se da tempo era uscito dalle scene. Heston è stato un attore e regista statunitense, noto interprete di colossal d’argomento biblico-storico e premio Oscar al miglior attore nel 1960 per Ben Hur. Dino Risi è stato considerato uno dei massimi esponenti della commedia all’italiana insieme a Mario Monicelli e Luigi Comencini. Marisa Merlini, invece, è stata un’attrice italiana molto attiva dal secondo dopoguerra fino a fine anni novanta. Ma nessuno dei suoi lavori viene ricordato sugli altri. Sydney Pollack è stato un importante regista statunitente. Viene ricordato per Tootsie e La mia Africa. Fu attivo, da un lato, nella promozione di nuovi talenti cinematografici, dall’altro, nella preservazione dei capolavori del passato: è stato membro fondatore sia del Sundance Institute di Robert Redford, sia della Film Foundation di Martin Scorsese. Guillaume Depardieu era inanzitutto un “figlio di” e poi anche un attore. Non è mai riuscito a essere ricordato per un’opera fatta da lui. Schiacciato dalla fama del padre, condusse una giovinezza particolarmente irrequieta tra gare motociclistiche, alcool e droghe.

Antonio Gava è stato un esponente molto importante della Democrazia Cristiana, attivo fino allo scoppio di Tangentopoli. Da lì in poi fu coinvolto in inchieste in cui fu accusato di continguità con la camorra. Anche Leopoldo Elia era un democristiano, ma anche se attivo nella prima repubblica, ebbe un futuro anche dopo nelle file del Partito Popolare Italiano, fedele alla sua linea di centrosinistra. Nel governo Ciampi fu prima ministro delle riforme e poi degli Esteri. Sandro Curzi fu un giornalista televisivo, ma allo stesso tempo con una forte valenza politica. Fu uno storico direttore del tg3, il suo periodo alla testata viene ricordato come TeleKabul. Poi per alcuni anni anche esponente del cda della Rai. Infine, è morto poco più di due mesi fa il leader estremista austriaco Joerg Haider in un incidente stradale. fondatore della destra radicale austriaca e massima star dei nazionalpopulisti di tutta Europa, è deceduto nelle prime ore del mattino di ieri in uno spaventoso incidente d’ auto al volante della sua potente auto di servizio. E adesso, anche tra forti critiche e prese di distanze, tutti, anche gli avversari, s’ inchinano a lui.

Mario Rigoni Stern è stato considerato uno scrittore; ma era sopratutto un militare che combatteva la seconda guerra mondiale con l’esercito italiano nel fronte russo. Il suo libro “Il sargente nella neve” non è altro che il diario della sua esperienza. Vittorio Foa ha un passato con il Partito Socialista Italiano, ma è sopratutto uno scrittore e giornalista italiano. Attivo anche in Dp; ha avuto nella sua vita numerose cotte per la politica e parecchi periodo in cui non se ne interessava.

Il fronte dello spettacolo è quasi del tutto riempito da Gianfranco Funari. Funari è stato un conduttore televisivo, opinionista e cabarettista italiano, autodefinitosi il giornalaio più famoso d’Italia. Si rese celebre con uno stile comunicativo particolare, intenso, caratterizzato da un linguaggio molto diretto, caustico e spesso volgare. Trattava temi politici e di attualità riuscendo a creare spesso polemiche e rappresentando il bersaglio di critiche e di attacchi da più parti. Da segnalare anche la morte di Marisa Sannia, cantante impegnata in un’epoca in cui erano pià apprezzate le canzoni leggere. Nota per alcuni successi di musica leggera negli anni sessanta, è stata interprete di canzoni d’autore, attrice e ha poi iniziato una ricerca artistica che l’ha portata a diventare un’apprezzata cantautrice in lingua sarda. È stata conosciuta anche con il soprannome “La gazzella di Cagliari”.

La categoria altri è capitanata da Yves Saint Laurent, stilista francese, tra i più famosi e conosciuti creatori di moda del XX secolo. Pippa Bacca, invece, aveva intrapreso, fin dal 1997, la strada dell’arte performativa. Il filo conduttore della sua arte è la trasformazione degli oggetti in altri oggetti, generalmente con il semplice uso delle forbici: ad esempio, le foto delle persone che le hanno dato un passaggio in macchina vengono ritagliate fino ad assumere la forma di un mezzo di trasporto; l’uncinetto viene usato per creare lavori a maglia con forme falliche o sessualmente allusive; l’opera Surgical mutations (“Mutazioni chirurgiche”) è costituita da foglie raccolte in un bosco e ritagliate in modo da trasformarle in foglie di altre specie vegetali. L’artista venne brutalmente durante un viaggio in Turchia. Per l’omicidio di Pippa Bacca è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione dalla Corte di Cassazione turca Murat Karatash.

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