Centrosinistra

Prodi lancia lo sprint a Veltroni

Pd, Prodi vuole più candidati

Romano Prodi e Walter Veltroni

Nella sua notte di campagna elettorale Bologna dice grazie a Romano Prodi. Un grazie dalla piazza di «80mila» sul Crescentone in tripudio e anche dai vertici del partito. Lo dice Walter Veltroni: «Oggi siamo qui per merito di Romano Prodi. E’ un grande servitore dello Stato». E il Professore uscente gli risponde cedendo il passo: «Io ho battuto Berlusconi due volte. Vogliamo vincere una terza. Walter, tu hai fatto una campagna elettorale straordinaria. A te la vittoria e a te il Partito Democratico». E’ il passaggio di testimone, suggellato da un abbraccio e dalla piazza dove è nato e ha vinto l’ Ulivo. L’ omaggio a Prodi comincia subito. Alle 21 Piazza Maggiore è già piena. Tantissimi i sostenitori di tutte le province arrivati sui 100 pullman messi a disposizione del Partito Democratico e schierati nelle prime file sotto il palco, avvolti nelle bandiere verdi del Pd per ripararsi dalla pioggia che comincia a scendere. Più dietro le truppe dei più giovani. Risalgono la piazza fino a San Petronio, si riparano sotto il portico del Pavaglione, o si raggruppano a capannelli in piazza IV Novembre, all’ ombra di Palazzo D’ Accursio. In tutto sono oltre 80mila, secondo gli organizzatori. Più alto di tutti spunta lo striscione dei partigiani di Carpi: «As’ pol fer», cioè «Si può fare», in dialetto. Tante le medagliette «I love Veltroni», anche quelle made-in Carpi, ideate dalla Danny Rose di Daniela Malpighi. Unica nota “controcorrente”, una grande striscione che inneggia al “V Day” di Beppe Grillo in Piazza Verdi del 25 aprile. Vicino al palco c’ è anche il presidente Anpi William Michelini, che si schermisce: «Io sono iscritto al Pd. Sono qui a titolo personale». Prodi, di ritorno dal Cairo, arriva in piazza a piedi alle 21,30 e si alza un boato, che dura per alcuni minuti. Un tripudio di bandiere e applausi mentre il premier uscente abbraccia il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe, sul palco, e il ministro del Lavoro Pierluigi Bersani. Sul palco c’ è tutto lo stato maggiore del Pd, l’ ex sindaco Renato Zangheri, Sergio Cofferati, il presidente della Regione Vasco Errani, i candidati emiliani del Pd, Enrico Franceschini, e Anna Finocchiaro, capolista al Senato. Veltroni ancora non arriva: l’ aereo da Napoli è in ritardo. Franceschini, Bersani e la Finocchiaro spianano la strada a Prodi: «E’ grazie a lui che siamo qui» dice il numero due del Pd. «Ci ha risparmiato un ventennio berlusconiano» lo introduce il ministro Pierluigi Bersani. «Grazie, grazie, grazie» fa eco la piazza. Mentre parla la Fincchiaro arriva Veltroni, ed è abbraccio sul palco con il Professore. «Walter e io – dice Prodi – stasera dobbiamo dire grazie a Bologna, grazie all’ Emilia-Romagna, perché da qui è cominciato il dialogo su cui abbiamo costruito il Pd. E’ stato un cammino lungo, difficile, complesso», ma che alla fine ha portato alla costruzione «dell’ unico punto di riferimento democratico della storia italiana». E Veltroni lo ringrazia con un augurio: «Dobbiamo vincere – dice – per continuare a lavorare e per non perdere le tante cose fatte in passato».

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