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Il ritorno dance di Paola & Chiara

Il ritorno dance di Paola & Chiara

Paola & Chiara

Uscirà il 16 novembre Win the game il nuovo lavoro di Paola e Chiara, settimo della loro carriera e primo completamente indipendente. Paola e Chiara, proprio per sentirsi libere di esprimersi come vogliono, hanno dato vita ad un etichetta tutta loro la Trepertre. Win the game è stato anticipato da Second Life, signolo uscito a maggio, e Cambiare pagina di cui è appena uscito il bellissimo video girato in Islanda. Da sempre vicine alle nostre istanze se ne fregano di chi crede che lo facciano solo per interesse, finocchie dichiarate hanno realizzato lo shooting del booklet in uno dei templi della gay milano il Plastic.

In attesa di sentire il nuovo cd mi sono fatto un chiacchierata con le nostre paladine per sapere come stanno vivendo questa attesa e qualche altra curiosità.

Win the Game è il vostro settimo album ma è anche il primo completamente indipendente; come state vivendo questa uscita/debutto?

Paola: personalmente con un po’ di ansia. Un’ansia positiva comunque…abbiamo dato moltissimo.

Tutte noi stesse. Abbiamo investito ogni risorsa emotiva ed economica per buttarci completamente in questo nuovo capitolo della nostra storia. E’ stata dura…lo è. Ma crediamo molto in questo album.

Chiara: Ho la consapevolezza che era destino che arrivassimo a questo.Dopo mille porte in faccia,abbiamo preso il grande coraggio di fare questo disco come desideravamo che fosse.

Oggi vivo l’uscita di questo lavoro come una benedizione.

Sono consapevole di essere uno strumento,un tramite per far passare energia grazie ad un’esperienza vissuta e raccontata,quindi condivisa.

Ogni canzone,e’ un atto d’amore per se stessi e gli altri.Io e Paola abbiamo le nostre cose da dire. Ma siamo state trattate anche parecchio male in certe situazioni e questo non posso dimenticarmelo.

Ti diro’ di piu’..E’ inutile che certa gente si agiti tanto con noi,andremo avanti sempre e comunque.

Second Life come primo singolo, Cambiare Pagina come secondo, un’etichetta tutta vostra; non sbaglio affermando che questo lavoro è la fine, ma anche l’inizio, di un viaggio, di un evoluzione?

Paola: Lo è ogni volta. Si ricomincia ogni volta. Ci sono sempre i timori e le paure legate a quella che è la nostra attitudine da sempre,ma questa volta c’è qualcosa di speciale in più.

Una maggiore consapevolezza dei passi fino ad ora compiuti. La decisione di aprire un’etichetta nostra è stata sofferta.

Si perchè la musica e il mercato musicale non è proprio fiorente in questo periodo. Una gravissima e profonda crisi ha colpito molti settori e il nostro è uno dei più bersagliati.

Ma se la paura riesce a fermarci,allora sarà crisi davvero.

Un amico una volta mi ha detto…quando le cose non vanno benissimo…sono un po’ così così…bisogna dare ancora più gas! Io e chiara abbiamo fatto così. Abbamo spinto sull’acceleratore.

E’ faticoso e siamo state assalite da mille dubbi,ma l’alternativa sarebbe stata rinunciare a questo album così come lo avevamo scritto e concepito. Quindi Via!!!!

Abbiamo dimenticato di avere incertezze e,dopo un po’,ha funzionato. Certo bisogna sacrificarsi un bel po’…! Molta unione tra di noi e un po’ di spirito kabbalista ci ha dato una mano a crederci fino in fondo.

Chiara:…Second Life e Cambiare pagina vogliono dire la stessa cosa: che si ricomincia o che perlomeno c’è la voglia di farlo.

Nella pop music ci siamo sempre considerate due sperimentali,nel senso che usiamo la musica a piu’ livelli.

E’ terapeutica contro la solitudine e ci permette di mandare un s.o.s . all’esterno oltre al fatto che musicalmente possiamo fare tutto quel che sentiamo di fare.

Win the game ha una sonorita’ Disco-Rock,nuova per noi.

Dopo la fine del contratto con Sony non e’ stato facile,ma non avevamo piu’ niente da dirci e bisognava tagliare,come a volte succede con una relazione.

Solo dopo due anni ci siamo decise a scrivere di nuovo,per raccontare tutto cio’ che abbiamo vissuto nel bene e nel male,insieme e individualmente. Siamo state male parecchio, ma ora siamo pronte a ripartire.

Il video, bellissimo, di Cambiare pagina è stato realizzato in Islanda dal gruppo creativo Snorri Bros, che vanta tra i suoi lavori Daysleeper dei R.e.m, eppure questa cosa non ha avuto il riscontro meritato, pensate mai che ci sia una sorta di pregiudizio verso di voi?

P&C: Il video è bellissimo…e forse è presto per dire che non ha avuto quel che meritava…dopotutto è fuori da pochissimo…e poi le cose belle che fai restano…perché oramai sono state fatte.

Un esempio per quel che ci riguarda? A MODO MIO eliminata a sanremo in un giorno soltanto è ancora oggi uno dei nostri pezzi più scaricati su itunes,e uno dei più cantati durante i nostri concerti. E’ una canzone bella che è sopravvissuta alla prova del tempo. Ce l’ha fatta.

Sicuramente c’è ancora tantissima gente che pensa che non valiamo niente,ma ce n’è altrettanta che invece ci è affezionata,ci stima come musiciste e desidera che teniamo duro anche per loro.

Così noi resistiamo alle tempeste…così,quando viene fuori il sole possiamo essere felici completamente. In più abbiamo un obbiettivo ancora più importante,questa volta : richiamare attenzione sui problemi del Malawi (come molti altri artisti tra cui Madonna)attraverso la vendita del nostro album.

Possiamo fare qualcosa per queste popolazioni di bambini devastati da malattie,mancanza di cibo,di assistenza medica,di istruzione,di attenzione… attraverso un messaggio potente come quello della musica possiamo puntare uno spot,anche se piccolo per ora, su questa regione dell’Africa in modo che poi il pensiero diventi più ampio. E si faccia di più.

Siamo in un secolo troppo progredito per permettere che ci siano ancora queste orrende disparità. Siamo tutti esseri umani.

Viviamo tutti qui. Condividiamo la stessa terra. Dobbiamo darci una mano tra noi! E’ importante.

Qual’è il complimento più bello, a parte favolose, bellissime, “scicchissime”, che avete ricevuto e da chi?

Paola:Brave. Dalla gente,dai fans,dagli addetti ai lavori. E’ il complimento più bello.

Chiara: Una volta un ragazzo sui 20 anni che ama il punk e che lavora in una radio mi disse che abbiamo stile,in ogni cosa che facciamo.Questo per me e’ il complimento piu’ grande.

Qual’è l’offesa più brutta che avete ricevuto e da chi, sempre se si può!!?

Paola: Al nostro primo sanremo una persona ,della quale non possiamo fare il nome (era il produttore di un artista emergente come noi) ci disse che le galline sono galline e non potranno mai trasformarsi aquile.

Questo è vero. L’unica cosa della quale non aveva tenuto conto è che noi non siamo mai state galline,ma sempre e solo aquile 😉

L’artista che lui rappresentava e nel quale non credeva,è diventato un selling artist di successo,dopo qualche anno.

Lui,dopo quel sanremo invece è sparito nel nulla e naturalmente non è più il manager di quel cantante! Come ti sembra..? What goes around comes around…Karma….

Chiara:Come diceva Paola in questa breve storia,kabalisticamente parlando,tutto torna indietro.

Il male che vedi negli altri e’ lo stesso male che hai dentro.

Tutto ti ritorna addosso con gli interessi,e’ solo una questione di tempo.

Bisogna stare attenti a cio’ che si dice degli altri.

Da quando seguo la kabbalah sono abituata a vedere chi critica aspramente, in una posizione di enorme difficolta’.

Perche’ non sanno cosa li aspetta.Io oggi sono serena e osservo il mondo guardandomi bene dal giudicarlo. Non ho bisogno di emergere demolendo gli altri.

Ci si puo’ distinguere,amando nello stesso tempo il successo altrui.nessuno ti porta via nulla se sai chi sei ,ti fai un gran culo e hai rispetto.Anche in questo modo si evitano le guerre.

Nel disco nuovo c’è una preghiera kabalistica utile alla meditazione.La potete mettere nello stereo la mattina,in repeat,prina di uscire di casa.E’ piena di energia positiva e protegge dalla mala lingua.

Siete sempre state, soprattutto in tempi in cui non era cool, vicine alla comunità glbtq, penso al Roma Pride del 2001 ad esempio,a differenza di moltissimi vostri collegh*, perchè in Italia si ha paura di essere icone gay?

Paola: Per natura siamo sempre state un po’ “finocchie”… nella nostra comunicazione sia nei testi sia nel modo di proporci al pubblico. Credo che questo sia sempre stato avvertito. C’è una grande comunione intellettuale tra noi e la comunita’ gay.

Non sappiamo da cosa dipenda e personalmente non ne abbiamo mai avuto paura. Crediamo però che l’Italia,che è un paese straordinario,sia spesso vittima di un certo bigottismo diffuso e di una schiavitu’ nei confronti del conformismo e del salvare le apparenze da tutto cio’ che è un po’ per così dire…”fuori dagli schemi riconosciuti”.

Cose che si possono superare. L’italia ha ancora molto da dare sotto questi aspetti, ha solo bisogno dei suoi tempi per superare le barriere per abbattere i muri,per VINCERE IL GIOCO…speriamo solo non siano troppo lunghi.

Chiara: hai ragione,sembra che oggi tutti vogliano un po’ cavalcare l’onda gay.

E’ abbastanza evidente. Chi cerca di essere cool, forse alla fine non e’ poi così credibile.

Il legame con il mondo gay e’ un fatto naturale,non lo abbiamo cercato,tuttavia oggi fa parte di noi e siamo molto attente a tutto cio’ che gli gira intorno,perche’ ci interessa.

Non so perche’sono tutti fuori di testa per questa cosa delle incone gay.Noi siamo semplicemente due ribelli. Lo siamo sempre state. E la gente lo sa benissimo.

Categorie:Musica

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