Musica

Giorgia non è “Stonata”

Giorgia

“Sono stonata nel senso che spesso mi sento fuori luogo, anche nella vita”. Con queste parole Giorgia ha spiegato il titolo del suo nuovo album “Stonata”, il primo di inediti dal 2003 (“Ladra di vento”). La cantante romana si presenta con quindici nuovi brani ai quali hanno partecipato diversi ospiti: Mina (duetto in “Poche parole”), Pino Daniele (chitarra in “Anime sole”), Elio delle Storie Tese (flauto in “Invisibile traccia”), la cantante toscana Diana Winter (voce in “Vieni fuori”), il ballerino (ed attuale compagno della cantante) Emanuel Lo (duetto in “Adesso lo sai”), il comico Beppe Grillo (voce in “Libera la mente”) ed il pianista Cesare Picco (“Stonata”). Il disco è pubblicato dall’etichetta Dischi di Cioccolata, di proprietà della stessa Giorgia.

Stonata si apre con un pezzo di sapore trip-hop (Parlo con te) che abbiamo già imparato a conoscere attraverso la promozione radiofonica. Ritmica elettronica, elementi glitch e sfarzo d’archi a dimostrazione di quanto la cantante romana abbia saputo guardarsi attorno in quelli che sembrano essere gli elementi più nuovi di arrangiamento. Anche Libera la Mente (con un Rap di Bebbe Grillo!) suona molto elettronico e strizza l’occhio a certo R&B moderno per il quale Giorgia ha sempre dimostrato un certo interesse.

Il brano più giorgioso della raccolta è sicuramente Ora Basta, sebbene la scelta di un arrangiamento così consueto abbia più che altro intenzioni ironiche tanto che la cantante si permette un’autocitazione in coda al pezzo di sapore sicuramente caustico: Come saprei amarti io nessuno saprebbe mai… Ora basta!…

Oltre a Beppe Grillo, Giorgia ha pensato di chiamare a raccolta molti altri nomi illustri per bizzarre e curiose collaborazioni tra i quali vale la pena ricordare Pino Daniele (chitarra latineggiante in Anime Sole), Stefano “Elio” Belisari (flauto traverso in Invisibile Traccia, forse il brano più interessante dell’album) e Gianni Davoli (fisarmonica in una inspiegabile versione di Libertango di Piazzolla) senza dimenticare il chiacchieratissimo duetto con Mina (Poche Parole) dove la Mazzini duetta con la Todrani su un arrangiamento in puro stile Massimiliano Pani sul quale la tigre di Cremona si muove con la solita svogliatezza e Giorgia cerca per quanto può di risollevare le sorti di una canzone della quale ci si dimentica non appena finisce. Ma non solo: in questo affollatissimo CD compaiono anche l’attore Danilo DeSantis (Gli Amanti), Emanuel Lo (su Adesso lo sai) e la nuova stella del Soul Made in Italy (nonostante il nome anglofilo), Diana Winter.

Con molto gusto per i suoni modernissimi e ripescaggi vintage di organo Hammond e piano Rhodes (Vieni Fuori), il decimo album di Giorgia si presenta, con ancora molti angoli da smussare (la title-track è davvero debolissima), come un lavoro di transizione verso un linguaggio per la canzone italiana rinnovata e competitiva.

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