Francia: vince Sarkozy

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Francia: vince Sarkozy

“Amo la Francia e sarò presidente di tutti”: così Nicolas Sarkozy, nuovo inquilino dell’Eliseo, ha salutato gli elettori. Una vittoria netta quella del candidato di destra che succede ora a Jacques Chirac, come avevano pronosticato tutti i sondaggi, dandolo sempre in testa rispetto alla rivale Ségolène Royal, cui è toccato ammettere l’amara sconfitta. E una sfida giocata tutta nel segno della novità, che ha rotto gli equilibri tradizionali contrapponendo per la prima volta una donna al figlio di un immigrato per la carica più alta della repubblica.

I risultati ufficiali del ballottaggio odierno, resi noti dal ministero dell’Interno francese alle 23.15: a Sarkozy, candidato dell’Ump, il 53,28% dei voti, contro il 46,72% della candidata socialista. Un’affermazione con largo margine, oltre sei punti di distacco.  I seggi si sono chiusi alle 20, con un’affluenza record: ha votato l’84,80% degli aventi diritto, contro il 73,83% del primo turno.  L’uomo della “rottura” si installerà all’Eliseo il 16 maggio, ha fatto sapere il suo consigliere politico Francois Fillon. Lascerà la scena per alcune cerimonie previste nei prossimi giorni al presidente uscente Chirac, poi assumerà ufficialmente l’incarico, con la promessa di stare “dalla parte degli oppressi del mondo”.

Francia: vince Sarkozy
Francia: vince Sarkozy

I seggi si sono aperti questa mattina alle 8 in Francia. Ieri si era cominciato a votare nei territori d’oltremare, prima nel continente americano, in Polinesia e, alle 6 (ora di Parigi) nell’isola di Réunion. Complessivamente i seggi sono stati circa 60 mila, di cui un migliaio nei territori d’oltremare, e 44,5 milioni gli elettori (un milione e mezzo nei territori), 3,3 milioni in più rispetto al 2002. Dopo le polemiche sul voto elettronico registrate lo scorso 22 aprile, alcuni dei comuni inseriti nella sperimentazione sono tornati al metodo tradizionale.

Si festeggia alla Salle Gaveau, la sala di concerti scelta dall’Ump per seguire i risultati, dove si sono accalcati centinaia di sostenitori, tra canti e lanci di palloncini blu, il colore del partito. Prima di raggiungere la Salle Gaveau, sono giunti nel quartier generale di Rue d’Enghien Francois Fillon, indicato come possibile primo ministro, l’ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin, il ministro della Difesa Michele Alliot-Marie. Non si è, invece, fatta vedere la moglie di Sarkozy, Cécilia. Sostenitori di Sarkozy sono affluiti anche in Place de la Concorde, dove sono previsti i festeggiamenti e dove c’è un gran palco che potrebbe essere utilizzato anche per un concerto cui dovrebbe partecipare il cantante Johnny Hallyday, sostenitore di Sarkozy.

Facce scure, invece, al quartiere generale di Ségolène Royal nella capitale: fino all’ultimo la candidata socialista aveva sperato in un ribaltamento delle previsioni, chiedendo al popolo di andare a votare in massa e tentando di accaparrarsi i voti dei centristi. Non ce l’ha fatta e ha dovuto riconoscere la vittoria dell’avversario, ma ha promesso che “come donna di sinistra” continuerà “la sua lotta”.

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