Musica

Concerto del 1° maggio. Sotto accusa Andrea Rivera

Caso Rivera. Fiorello: Preoccupatevi di chi imbraccia il mitra, non la chitarra

Andrea Rivera

«Anche questo è terrorismo». L’Osservatore Romano commenta così «l’insulso comizio durante il concerto del primo maggio» che sarà ricordato, scrive, per «i vili attacchi al Papa». «È terrorismo – spiega il giornale vaticano – lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E: vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile».

Al concerto dei sindacati, denuncia l’Osservatore, si è tenuo «un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull’evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400.000 persone e ad un più numeroso pubblico televisivo». Ed anche se, «i sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del conduttore, resta il fatto – rileva il quotidiano vaticano – che questo personaggio da qualcuno è stato scelto. E chi l’ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo».

CAPPATO DIFENDE IL PRESENTATORE
Marco Cappato, dei Radicali Italiani, si schiera in difesa del presentatore: «È bastato che rivolgesse critiche ironiche e non certo insultanti nei confronti del Vaticano perchè si scatenasse il solito putiferio del festival clericale. Coloro che invocano la libertà di espressione per le gerarchie Vaticane non sembrano disposti a concedere la stessa libertà sul palco di un concerto, e già hanno cominciato, con Savino Pezzotta, a screditare la piazza Navona del coraggio laico. Manca solo la restaurazione della messa all’indice e l’introduzione del reato di lesa maestà vaticana per completare l’opera».

RIVERA SI DIFENDE: TESTI CONCORDATI
Andrea Rivera, uno dei conduttori della manifestazione del Primo Maggio a San Giovanni, ha avuto modo di replicare alle polemiche innescate dalle sue dichiarazioni fatte dal palco del concerto. Durante la trasmissione ha dichiarato: «I miei testi li ho proposti agli autori e sono stati approvati?», aggiungendo che «la maggior parte dei mie detrattori ha detto che ho fatto delle battute fuori luogo?Allora l’articolo 21 della costituzione che ci fa li. Non è fuori luogo?»

PRODI: SERVE BUONSENSO
«Bisogna usare serenità e buonsenso: purtroppo ormai sono mesi e mesi che si stanno continuamente alzando i toni e credo che di questo il Paese non abbia bisogno. Abbiamo bisogno di serenità e questo è l’unico messaggio che va a tutti». Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, risponde ad una domanda sulle polemiche scatenate dalle battute pronunciate da Andrea Rivera al concerto del Primo maggio a Roma. «Gli scriteriati ci sono sempre, ci sono sempre persone che usano linguaggi al di sopra delle righe. Chi ha più buonsenso lo usi, diceva sempre mia madre: cerchiamo di usarlo», conclude Prodi.

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