Economia

Legge Finanziaria 2007 è legge

Legge di stabilità 2013 è legge

Legge Finanziaria 2007 è legge

La Camera accorda al governo (con 337 sì e 217 no) la fiducia su un maxi-emendamento alla Legge Finanziaria. Lo stesso giorno la Camera approva in via definitiva (con 327 sì, 217 no e 1 astenuto) la Legge Finanziaria 2007. Viene inoltre approvata in via definitiva (con 321 e 213 no) la Legge di Bilancio.

Dopo mesi di battaglia parlamentare e polemiche la manovra si accinge a diventare legge dello Stato: entrerà in vigore il 1° gennaio, dopo la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione in «Gazzetta ufficiale». In tutto 1.365 commi, per un intervento sui conti pubblici di 34,7 miliardi, di cui 15,2 per riportare il rapporto deficit-Pil al 2,8 per cento. «I conti pubblici escono dalla zona rossa, si esce dall’ emergenza: la Ue e l’ Fmi hanno riconosciuto che con questa Finanziaria i nostri conti torneranno in ordine», ha detto ieri a Montecitorio il ministro dell’ Economia Tommaso Padoa-Schioppa più volte interrotto dall’ opposizione durante il suo intervento. «Il testo è un punto d’ incontro tra varie volontà, il passaggio parlamentare ha migliorato il testo che ha mantenuto tuttavia il suo impianto», ha aggiunto il ministro sottolineando come l’ approvazione è «solo l’ inizio» e che per «rimettere l’ economia sul sentiero di crescita» serviranno ulteriori azioni di politica economica. Resta aperta la questione delle correzioni: gli aggiustamenti promessi dal governo, che interessano i tempi di prescrizione per i reati della pubblica amministrazione e il ripristino di norme più stringenti per evitare contributi ai falsi produttori di energia verde (Cip6), dovrebbero arrivare con un decreto legge di fine anno, che dovrebbe essere approvato dal consiglio dei ministri del 27 dicembre. A suscitare le maggiori code polemiche è la prescrizione per i reati della pubblica amministrazione: l’ Anci ha dichiarato di non aver avuto nessun ruolo di suggeritore per la norma che avrebbe potuto interessare alcuni amministratori locali, lo stesso Pietro Fuda, dal quale l’ emendamento ha preso il nome, ha confermato. Per il vicepremier Rutelli si tratta comunque di «una porcheria da liquidare». Il viceministro dell’ Economia, Visco, tuttavia conferma: «Decreto legge al prossimo consiglio dei ministri». Tornando al testo sono molte le novità che arriveranno dal prossimo anno: si parte dall’ Irpef più leggera per i redditi sotto i 40 mila euro e più pesante per quelli più alti, per passare alla riduzione del costo del lavoro. Scatta la previdenza complementare, trasferimento del Tfr non destinato ai fondi pensione all’ Inps, incentivi alla rottamazione di auto e moto, ritocco del bollo per i veicoli più inquinanti, aumento degli assegni familiari soprattutto per i nuclei numerosi, utilizzo delle maggiori entrate per ridurre la pressione fiscale dal 2007. Il provvedimento inoltre alleggerisce l’ imposta di successione varata con il decreto fiscale collegato escludendo dal prelievo le imprese familiari e aumentando la franchigia per i portatori di handicap, revisione almeno triennale degli studi di settore, introduzione del ticket al pronto soccorso per i codici bianchi, cioè i casi meno gravi, istituzione delle Siiq, società immobiliari quotate per il rilancio degli affitti.

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