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E’ una gnocca senza testa?

Rula Jebreal

Rula Jebreal, la giornalista palestinese «prestata» da La 7 a Raidue. Apriti cielo, è successa l’ira di dio per quella frase che si sente e non si sente, ma si sente quel tanto che basta a far nascere il giallo, con tanto di accusati e presunti colpevoli. La vittima è Rula Jebreal, la giornalista che mette in graticola gli ospiti politici di Annozero, trasmissione con alterne fortune del Santoro ritornato. Dunque, mentre Rula stava incalzando un Di Pietro sempre più infastidito, si è sentito biascicare un commento beffardo: «E’ una gnocca senza testa». Poteva rimanersene lì senza essere ripreso, come una gaffe non sottolineata? Non poteva. Subito si è cercato di capire a chi appartenesse la voce incriminata. Facile la scrematura fino a quattro possibili assassini, gli unici «microfonati», dunque in grado di essere ascoltati, se si esclude il conduttore. La spada pende sul capo di Marco Travaglio, Filippo Facci, il professor Renato Brunetta, in prima istanza i soli presi in considerazione. E come nei migliori thriller, proprio loro indirizzano i sospetti verso un altro ospite, il professor Giulio Sapelli.

Dice Travaglio: «Oltre ad escludere me, escluderei anche Facci per il solo motivo che mi era di fronte e lo avrei visto. Ma l’elenco dei sospettati non si può fermare a me, Facci e Brunetta. C’è Sapelli, lo storico di economia che aveva la possibilità di parlare. Mi dispiace per la povera Rula, insolentita in diretta…». Facci è il secondo a dare spiegazioni: «Vedendo Striscia e ascoltando la registrazione, la prima persona che mi è venuta in mente sono stato io. Quella voce poteva essere mia. Ma io non avevo parlato. Poi ho pensato a Travaglio e l’ho chiamato, “Marco ma che hai fatto!”. Però anche lui ha negato con motivazioni più che convincenti. Allora abbiamo ricostruito quei momenti. Di Pietro, che io odio, stava dicendo la sua e non me lo potevo perdere, dunque tacevo. Abbiamo escluso Brunetta e poi ho sentito Rula, convinta che fossi stato io perché glielo aveva detto Ricci. Ma l’accento era del Nord e mi sono ricordato che c’era un professore contornato di allievi che aveva appena parlato con il microfono acceso, Sapelli. Perché no? Anche se nei commenti dei blog si legge un’altra ipotesi affascinante, che la frase fosse “Gnocca senza tette”, ma sarebbe una contraddizione in termini e poi Rula le tette le ha. Sono terrorizzato all’idea di averlo fatto in trance ma non l’avrei detto di lei perché non lo penso e perché lei fa di tutto per non sembrare la bella ragazza che è, ne è quasi complessata. Dica pure che dalle parti di Travaglio-Facci si invita a guardare verso nord».

Brunetta non apprezza la chiamata di correo: «Ero di fronte alla signorina Jebreal e per ragioni visive non posso essere stato io a parlare. Inoltre ne ho grande stima, la considero più brava che bella. Guardate altrove». Il più sospettato, Sapelli, cade dalle nuvole: «Ma veramente è successo questo? Povera figliola! Ma ditele che se ne freghi, faccia spallucce e vada avanti. Ma perché mi chiama? Ah già, solo uno di noi può essere stato. Io le dico, pensi a Lombroso e capirà benissimo chi è stato: la persona a cui penso è aggressiva, nervosa, può essergli scappato. Pure io sono stato chiamato banchiere con toni sprezzanti. Peccato, la trasmissione funziona, io sono un vecchio reazionario riformista e l’ho trovata intelligente. Povera ragazza, poco prima si era presa dell’ignorante senza motivo, non va bene, c’è troppa arroganza». Santoro taglia corto: «Un fatto di maleducazione esterno a noi del programma, ma ho problemi più forti a cui pensare, ha presente Berlusconi? Può immaginare?».

E la vittima? Non si sente tale, naturalmente. Rula Jebreal a tutta prima quasi non ne vorrebbe parlare: «Me l’hanno raccontata, io stavo intervistando Di Pietro. Dico solo che è strano che sia successo mentre incalzavo un ospite. Mai sentito quelli di Striscia, dunque non mi sono fatta un’idea. Ma sono abituata, prima Sottile che mi chiama “rompicoglioni”, poi Calderoli che mi dà dell’”abbronzata”. Mai una critica sul piano professionale, mai sui contenuti, solo sul piano fisico e razziale. Non immagino chi possa essere stato e non voglio saperlo, sono livelli che non mi riguardano. Se fossi stata bionda o ebrea sarebbe stato lo stesso. Significa che sto lavorando bene e che infastidisco gli interlocutori. Questo mi sprona a studiare e a fare sempre meglio. Sono serena e, le dirò, addirittura divertita».

1 risposta »

  1. Nella puntata del 2 novembre di “AnnoZero” la giornalista Rula Jebreal mentre intervistava l’onorevole Di Pietro è stata etichettata da un ospite con una questa frase “E’ una gnocca senza testa quella ragazza lì”

    Ora su tutte le testate ci si chiede chi sia il tipo che abbia esclamato quella frase poco lusinghiera sulla giornalista. In “lizza” ci sono tre ospiti della serata, vale a dire i giornalisti Marco Travaglio e Filippo Facci e l’eurodeputato di Forza Italia Renato Brunetta.

    La prima volta che ho visto il video ho avuto la sensazione che fosse la voce di Marco Travaglio, ma poi rivedendo il video più volte ho cambiato idea e credo che sia stato Renato Brunetta, anche perchè dopo il “fattaccio”, quando viene ripreso dalle telecamere ride come un demente.

    Mi piace

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