Economia

Finanziaria, fino a 40mila euro Irpef più leggera

Manovra bis netta vale su 2006 0,1 punti Pil

Tommaso Padoa Schioppa

Alleggerimento dell’imposta per redditi fino a 40.000 euro per i dipendenti, una soglia che sale a 45.000 euro con coniuge e figlio a carico e scende a 35.000 euro per i pensionati

 Il Governo riforma l’Irpef: ci saranno più detrazioni anche se resteranno le stesse aliquote e gli stessi scaglioni di reddito. L’ effetto finale sarà quello di un alleggerimento dell’ Irpef fino a 40.000 euro per i dipendenti, una soglia che sale a 45.000 euro con coniuge e figlio a carico e scende a 35.000 euro per i pensionati (ma sotto questa soglia c’è il 94% della categoria). Non c’è, invece, l’innalzamento al 45% dell’aliquota massima oltre i 150.000 euro come proposto ieri dall’ Ulivo.
Il viceministro all’Economia, Vincenzo Visco, annuncia infatti che presenterà a breve in commissione Bilancio alla Camera un emendamento di cui oggi sono stati intanto diffusi i contenuti. La rimodulazione non cambia l’impianto complessivo dell’imposta sui redditi delle persone fisiche ma tende a risolvere una serie di criticità che la precedente versione della riforma aveva posto.
Ecco in sintesi le principali novità del testo:
– STESSE ALIQUOTE: Le aliquote fiscali non cambiano: restano cinque (23, 27, 38, 41 e 43%) con gli stessi scaglioni di reddito già previsti dalla Finanziaria. Vengono invece rimodulate le detrazioni per evitare situazioni di ’sofferenzà particolari che la nuova normativa potrebbe porre.
– CON UN FIGLIO SGRAVI FINO A 45.000 EURO: Le detrazioni Irpef e gli assegni familiari previsti dall’ emendamento predisposto dal governo per modificare la nuova Irpef consente ad un lavoratore dipendente con moglie e un figlio a carico di risparmiare fino a 45.000 euro di reddito, comprendendo più del 90% dei contribuenti di questa tipologia. Per un dipendente-single, invece, la soglia si ferma a 38.000 euro e sale a 40.000 se il coniuge è a carico (in pratica l’ 89% dei lavoratori dipendenti con solo coniuge a carico). La soglia di ’guadagnò per i pensionati si ferma invece a 35.000 euro ma comprende il 94% dei pensionati). Più bassa la soglia per gli autonomi.
– SALVAGUARDIA PER PENSIONATI: Tra le modifiche, oltre a quelle che riguardano i contribuenti con coniuge e figli a carico, compare fra l’altro la salvaguardia per i redditi da pensione nel caso la pensione non superi i 7.500 euro e il pensionato abbia una rendita da terreno non superiore a 185,92 euro e abiti nella casa di proprietà.
– NO AGGRAVIO PER TFR: Le modifiche specificano poi che le detrazioni non avverranno sui redditi da impresa e viene previsto che non ci sia aggravio fiscale sui Tfr o altre indennità ad esso connesse.
– ASSEGNI DAL PRIMO GENNAIO: Inoltre viene garantita l’erogazione degli assegni al nucleo familiare già dal primo gennaio del prossimo anno.
– SOGLIA REDDITO PIU’ ALTA PER FAMIGLIE NUMEROSE: Per le famiglie con più di tre figli vengono poi innalzate le soglie di reddito fino alle quali si usufruisce dell’assegno.
– SINGLE CON FIGLI EQUIPARATI: Novità sono in arrivo anche per i single con figli che avranno lo stesso trattamento fiscale delle famiglie con entrambe i genitori nel caso di uno o due figli. Nel caso di tre figli e oltre ci sarà un assegno aggiuntivo.

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