Musica

Intervista a Mietta – 74100

 

Neffa fa l’autore solo per Mietta

Neffa fa l’autore solo per Mietta

Dopo un periodo in cui lo charme canoro della “nostra” ha discograficamente taciuto, per il dispiacere dei “trottolini amorosi” che la seguono dagli esordi ma anche di tanti nuovi ammiratori conquistati dopo l’ammiccante exploit sanremese di Fare l’amore, torna finalmente a farsi sentire a piena ugola l’ammaliante Mietta, che in questa rentree si conferma tra le artiste italiane più originali, soprattutto in un momento come questo di musik biz per nulla entusiasmante. Mietta, i tuoi fans sono in pieno gaudio!

A giudicare da quanto leggo sui vari forum, sia del mio sito che su siti specializzati, pare proprio di sì !!!

74100 è un album di illustrissime collaborazioni artistiche: quali ti ha più stupito abbiano aderito?
Forse dovrei rispondere Neffa, perché non ha mai scritto per nessuno, ma mi ha fatto molto piacere anche Mario Venuti, sempre molto schivo ed oculato nelle sue scelte: scrive per pochissimi e solo se gli piacciono veramente, significa che ha molta stima di me e la cosa mi riempie il cuore di gioia.

Dopo il fortunato lancio radiofonico de Il fiore, quali altri titoli sarebbero potenzialmente estraibili dall’album?
Inequivocabile, che tra l’altro è un pezzo mio e ciò mi fa ancora più piacere! Ma anche il brano di Neffa, Resta qui.

Chi è Mietta oggi, e come spera di diventare domani?
Una donna fortunata che per vivere fa un lavoro che le piace, che può permettersi di non lavorare nei periodi in cui non le piace, e che non ha figli. Domani? Spero di rimanere la solita donna, ma con dei figli…

C’è un’occasione mancata che ogni tanto tormenta i tuoi sogni?
Ce ne sono tante, ma non ho il diritto di lamentarmi, perché quasi sempre ho rifiutato per motivi miei personali, consapevole di quel che avrei perso. Te ne posso dire una: dovevo essere la protagonista del musical Notre Dame de Paris…

Se fossi nata in America credi che il tuo successo sarebbe stato amplificato?
No, non è il posto dove nasci, dipende dal carattere con cui nasci. Se avessi un altro carattere sarei famosa anche in USA pur essendo nata a Taranto, del resto mi hanno proposto sia film che dischi in America. Gli americani mi hanno cercato molto in passato, ora forse si sono scocciati, ma per fare questo devi avere un altro modo di vedere la vita; purtroppo – o meno male?? – io al successo planetario ho sempre preferito gli affetti, gli amici e i familiari, e non si può avere la botte piena, la moglie ubriaca e pure l’uva nella vigna… Il bello è che manco mi dispiace!!

Come giudichi certe “vecchie baraccone” che pur essendo dei dinosauri si comportano da regine dell’avanspettacolo, a volte ridicolizzandosi?
Io credo nella pensione intesa come occasione per conservare la dignità: molti artisti dovrebbero già andarvi anziché tentare di imporsi in memoria delle cose belle che magari hanno anche fatto. Per quanto mi riguarda, bisogna vedere se avrò ancora voglia di stare su un palco… senza esser già vecchia, ho già lasciato pubblico e palco molte volte: io mi mostro e mi metto in discussione solo se ho un bel film o delle belle canzoni, altrimenti a casa.

Perché c’é chi, nello show-biz, nasconde la propria omosessualità?
Ci sarà chi lo nasconde a favore del marketing e chi perché ha un sano desiderio di farsi i cavoli propri, del resto io non ho mai visto accusare nessun etero di non aver dichiarato la propria eterosessualità…

Che ne pensi dell’eccessiva spettacolarizzazione della figura del gay da parte dei media?
A me non piace, ma devo riconoscere che ha contribuito a rompere dei tabù. Ormai è così normale che anche nelle famiglie più bigotte si sa che nella vita ci sono anche i gay, magari anche loro figlio o figlia…

Alcune donne ripetono ossessivamente che gli uomini più belli sono quasi tutti gay…
Credo che sia una cazzata!

Perché i gay sono i migliori amici delle donne? Non è che queste “amicone” in verità vorrebbero convertirli e… farseli?
Che l’uomo gay non induca la donna sulle difensive ma ad aprirsi come non farebbe subito con un uomo etero, è abbastanza scontato… Sicuramente ci sarà anche la donna che mira a farsi un gay (magari pensa di essere veramente irresistibile se ce la fa anche con un gay, appagando la sua insicurezza) ma è solo una delle tante tipologie di donna.

Domanda estemporanea: chi ti è piaciuto dell’ultimo Music Farm?
Mi è piaciuta molto Spagna, invece mi è dispiaciuto vedere svanire l’immagine “marlonbrandesca” di Franco Califano, che lo aveva avvolto per anni… Ci sono personaggi come la Bertè che sono totalmente immuni agli effetti negativi di un reality ed altri che non dovrebbero farlo.

Per finire: Mietta si sente più chic o… kitsch?
Spero di non essere kitsch, ma sicuramente non sono chic…

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