Nasce il secondo governo Prodi

Nasce il secondo governo Prodi
Nasce il secondo governo Prodi
Nasce il secondo governo Prodi

Il leader dell’Unione ha accettato l’incarico che gli ha affidato il presidente Napolitano. I ministri sono 25, D’Alema e Rutelli vicepremier. A palazzo Chigi lo scambio delle consegne con Silvio Berlusconi.

Prodi: “Dopo dieci anni giusti ricominciamo a lavorare in una situazione completamente cambiata del Paese: ci sono tensioni molto più forti, quindi il primo impegno sarà quello di ricostituire quello spirito di solidarietà e di condivisione di obiettivi che servono perché un paese vada avanti, cioè, abbassare il livello di tensione e di litigiosità”. Così entrando nella sede dell’Unione in Piazza Santi Apostoli, il presidente del Consiglio incaricato, Romano Prodi.

“Credo che abbiamo fatto un buon lavoro”. Massimo D’Alema giunge all’ennesimo vertice dell’Ulivo a piazza Santi Apostoli, loda la squadra che a minuti Prodi dovrebbe indicare e assicura che nelle trattative di questi giorni non c’è stata “nessuna lite drammatica”.
“Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, si profila un governo equilibrato e autorevole nelle scelte di Prodi”. Il presidente dei Ds contesta anche chi parla di lungaggini: “E’ stato un lavoro che si è compiuto in un tempo rapidissimo”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il presidente del Consiglio incaricato Romano Prodi che ha sciolto la riserva e ha accettato di formare il nuovo governo. Il giuramento del nuovo esecutivo si svolgera’ oggi alle 16,30 al palazzo del Quirinale.

Questa la composizione del secondo Governo Prodi:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
Romano Prodi.
VICEPRESIDENTI DEL CONSIGLIO:
Massimo D’Alema.
Francesco Rutelli.
MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO:
Vannino Chiti, Luigi Nicolais, Linda Lanzillotta, Emma Bonino, Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Rosy Bindi.
MINISTRI CON PORTAFOGLIO:
Affari Esteri: Massimo D’Alema.
Beni Culturali e Turismo: Francesco Rutelli.
Interno: Giuliano Amato.
Giustizia: Clemente Mastella.
Difesa: Arturo Parisi.
Economia e Finanze: Tommaso Padoa Schioppa.
Sviluppo Economico: Pierluigi Bersani.
Infrastrutture: Antonio Di Pietro.
Politiche Agricole e Forestali: Paolo De Castro.
Istruzione: Beppe Fioroni.
Salute: Livia Turco.
Comunicazioni: Paolo Gentiloni.
Università e Ricerca: Fabio Mussi.
Lavoro: Cesare Damiano.
Solidarietà Sociale: Paolo Ferrero.
Ambiente e Tutela del Territorio: Alfonso Pecoraro Scanio.
Trasporti: Alessandro Bianchi.

Enrico Letta è stato nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che svolgerà la funzione di segretario del Consiglio dei ministri.

Il presidente del Senato, Franco Marini, ha fatto i suoi complimenti al nuovo premier, assicurandolo sulla maggioranza a Palazzo Madama: “Ti assicuro che per quanto riguarda il Senato va tutto bene, perchè il Paese ha bisogno della stabilità e di un’azione di governo che duri nell’interesse dell’Italia”.

“Faccio i sinceri auguri a Romano Prodi a cui ribadisco il pieno sostegno dei Comunisti italiani – ha detto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto – affinchè possa governare per i prossimi cinque anni. Da parte nostra è motivo di grande soddisfazione che il ministero dei Trasporti sia stato affidato ad Alessandro Bianchi, indipendente di sinistra indicato dal nostro partito sulla base dei criteri che abbiamo illustrato nei giorni scorsi”.

“Si apre oggi una pagina importante, e sono determinata a offrire il mio contributo, il meglio di me stessa, in questo nuovo incarico. C’è, per me, un legame fortissimo con la mia esperienza di Commissaria europea, e con la mia lotta di una vita, da radicale, per coniugare impegno italiano e transnazionale: e l’incarico che assumo vede insieme intrecciati e interdipendenti proprio tutti questi elementi”. Lo afferma Emma Bonino, che ringrazia “quanti mi hanno sostenuto, anche in queste settimane, tributandomi fiducia e calore”.

“Ecco perchè Prodi ci ha messo così tanto a formare la squadra, perchè il foglio dei ministri che diceva di avere in tasca non era uno ma molti: perchè in tasca il Professore aveva a destra la Treccani e a sinistra il manuale Cencelli”. E’ quanto ha dichiarato Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, commentando la lista di ministri presentata dal premier.

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