Economia

Bankitalia, Draghi nuovo governatore

Bankitalia, Draghi nuovo governatore

Mario Draghi

Con un voto “istantaneo ed unanime” il consiglio dei Ministri nomina Mario Draghi governatore della Banca d’Italia, il consiglio superiore dell’Istituto approva e il presidente della Repubblica controfirma la nomina. “Tutto fatto in tempi oggettivamente ristretti”, commenta soddisfatto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Resta da vedere quando l’ex direttore generale del Tesoro si insiederà a Palazzo Koch, “dipende da lui” dice Tremonti, ma sembra che tutto avverrà fra fine gennaio e i primi di febbraio. Comunque, in base alla nuova legge sul risparmio, Draghi sarà il primo governatore “non a vita”. Resterà in carica 6 anni. Poi, il suo mandato sarà rinnovabile, ma una volta sola.

La giornata che chiude definitivamente l’era Fazio in Bankitalia con la nomina di Mario Draghi, comincia con l’arrivo di Gianni Letta a Palazzo Koch. Tra le mura dell’istituto di via Nazionale sta per riunirsi il Consiglio Superiore e il sottosegretario varca l’ingresso. L’organismo deve esprimere un proprio parere sulla nomina del governatore. Poi la palla passerà al governo. Il nome che circola con insistenza è quello di Mario Draghi, numero due di Goldman Sachs. Esce di scena Tommaso Padoa Schioppa e l’opzione Desario girata fino a ieri sera.

Alle 11, quando ancora il Consiglio è riunito, arriva la prima conferma. “Draghi sarà governatore da febbraio” fanno sapere fonti sindacali dell’Istituto. Questa è infatti la proposta con la quale Letta, ambasciatore di Berlusconi a via Nazionale, si è presentato ai consiglieri di Bankitalia. Passano pochi minuti e Paolo Blasi, membro del supremo organismo di Bankitalia annuncia: “Abbiamo espresso parere favorevole su Draghi all’unanimità”.

La pronuncia del Consiglio arriva a Palazzo Chigi. Ormai manca solo l’annuncio ufficiale. Il Cdm è convocato per le 12. Ma prima che inizi, Giorgio La Malfa anticipa: “Si va verso la nomina di Draghi”. Così sarà (“all’unanimità” precisa La Malfa) e il decreto di nomina del nuovo governatore viene firmato. Nel pomeriggio anche Ciampi, come chiede la nuova legge sul risparmio, controfirma la designazione del governo e quindi la partita Bankitalia si chiude nella soddisfazione generale.

“E’ una scelta di alto profilo” dice Romano Prodi riassumendo i pensieri di tutta la sua coalizione, a parte alcune riserve espresse da Rifondazione Comunista. “La scelta migliore” riassume il segretario dell’Udc, Mario Cesa al quale si uniscono tutti i rappresentanti dei partiti di centrodestra.

Ed anche il mondo economico sindacale è d’accordo sulla scelta. Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, parla di “una scelta di alto profilo e tempestiva”. Ed anche i sindacati esprimono giudizi positivi. “Avevamo chiesto una figura di alto profilo e competenza – dice il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani – la nomina di Mario Draghi rappresenta, per la Cgil, una buona soluzione per la guida della Banca d’Italia”. “Una soluzione tempestiva, buona e di alto profilo”, aggiunge il leader della Cisl Savino Pezzotta.

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