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Dl Trasporti. Il governo taglia 60 milioni è allarme a Linate e Malpensa

Dl Trasporti. Il governo taglia 60 milioni è allarme a Linate e Malpensa

Dl Trasporti. Il governo taglia 60 milioni è allarme a Linate e Malpensa

E’ rivolta contro il decreto legge sul trasporto aereo varato dal consiglio dei ministri. Un documento che mette a rischio il futuro degli aeroporti lombardi, è l’ accusa di addetti ai lavori e politici. E che prevede pesanti tagli alle entrate delle società che li gestiscono: solo per Linate e Malpensa, si prevede che potrebbero arrivare almeno 60 milioni di euro di ricavi in meno. Ogni anno. Meno soldi, quindi. E meno posti di lavoro, temono i sindacati: 300 per il sistema milanese; 500 in Lombardia. Ma anche meno investimenti, dice il presidente di Sea Giuseppe Bencini, per sicurezza e infrastrutture: «Non c’ è dubbio che la prima voce dei bilanci sulla quale inciderà il decreto, saranno gli investimenti per lo sviluppo». Proprio ora che Palazzo Marino ha dato il via libera alla privatizzazione del 33 per cento di Sea. Sempre più a rischio, dichiarano in Regione. Perché il grido di allarme arriva anche dalle istituzioni. Prima dell’ approvazione del governo, il sindaco Gabriele Albertini ha scritto al ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, per esprimere preoccupazione per gli aeroporti di Milano. E ieri, anche il presidente della Regione Roberto Formigoni ha espresso «forte preoccupazione»: «Auspico che il decreto venga modificato. I provvedimenti incidono negativamente sullo sviluppo del sistema milanese, che vede sottrarsi risorse importanti da destinare agli investimenti. Proprio ora quando sul sistema lombardo si stanno osservando segnali importanti. In questo momento, poi, si rischia di pregiudicare l’ esito positivo della gara per la vendita del 33 per cento di Sea». Più esplicito il sottosegretario alla Presidenza della Lombardia e membro del cda della Sea, Raffaele Cattaneo: «La gara potrebbe andare deserta. Il valore della base d’ asta, 600 milioni, era stato calcolato con ricavi che il decreto ridimensiona». Preoccupati anche i sindacati. Per il segretario regionale della Fit Cisl Dario Balotta, in Lombardia sarebbero almeno 500 i posti di lavoro che cadrebbero sotto la scure dei tagli. «Il decreto provocherà la crisi di tutto il sistema aeroportuale con effetti devastanti soprattutto su piccoli e medi aeroporti come Bergamo e Montichiari, di cui il governatore sembra essersi dimenticato. Per Linate e Malpensa, poi, temiamo tagli al personale soprattutto dell’ handling, visto che naviga già in pesanti difficoltà. A questo punto sembra davvero improbabile che si faccia la privatizzazione di Sea: la vendita deve essere rinviata».

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