Religione

Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla): la vita (di un grande uomo).

Papa Giovanni Paolo II ha detto molte cose durante i suoi 26 anni di papato, ma altrettante sono state dette su di lui.

Ecco una selezione di frasi di ammiratori e critici del Papa.

“Giovanni Paolo II trasmette a tutti un comprensibile messaggio di spiritualità umana, di desiderio di libertà e di pace, qualcosa che ha attraversato le barriere religiose” — Vaclav Havel, presidente ceco.

“Giovanni Paolo II ha fatto tutto il possibile affinché la specie umana possa andare verso un ordine di giustizia, pace e benevolenza” — Mikhail Gorbachov, ex-presidente dell’Unione Sovietica.

“Papa Giovanni Paolo II ha assunto il compito di combattere l’antisemitismo in modo incondizionato, da quando ha testimoniato gli orrori e le atrocità che può generare. Il popolo ebraico è riconoscente” — Ehud Barak, ex-primo ministro israeliano.

“E’ difficile da descrivere. Non sono poetico abbastanza per descrivere che piacere sia essere in sua presenza” — George W. Bush, presidente americano.

“Ha toccato il muro e il muro ha toccato lui. Quel gesto lo ha reso così popolare in Israele che se fosse restato un’altra settimana lo avrebbero eletto rabbino capo”, Michael Melchior, vice ministro degli Esteri israeliano, descrivendo gli effetti della visita del Papa al Muro del pianto a Gerusalemme nel 2000.

“Giovanni Paolo è un uomo della fratellanza, della saggezza e della tolleranza che lotta ogni giorno per costruire un mondo senza violenza o repressione o fanatismo e per mettere fine alla sofferenza dei poveri, dei deboli e dei bisognosi”, Hosni Mubarak, presidente egiziano.

“Sua Santità è una delle persone più autorevoli che lavorino per la giustizia e la pace in tutto il mondo e in particolare nella nostra zona” Yasser Arafat, presidente palestinese, deceduto l’11 novembre 2004.

“Questo è un uomo che ha cambiato il corso della storia e penso che sarà ricordato per questo” Thomas J. Reese, storico gesuita.

“Una volta ho detto al Papa che lui e io eravamo nello stesso business perché entrambi cerchiamo la pace anche se il nostro lavoro va in modi diversi”, Kofi Annan, segretario generale dell’Onu.

“Non ho dubbi sul fatto che all’interno della Chiesa sia stato il grande polarizzatore… Non ha tentato di raggiungere i cattolici progressisti su questioni della Chiesa. Penso che abbia ferito molte persone nella Chiesa e questo sarà difficile da superare” Frances Kissling, presidente del gruppo dissidente statunitense Cattolici per la Libera Scelta.

“Indossavo degli occhiali da sole, ma il Papa li ha presi! Poi li ha provati. Il coraggio quotidiano del Papa mi sorprende. Alla sua età e nelle sue condizioni, sta con un gruppo di popstar” Bono, rockstar irlandese, dopo avere parlato del debito del Terzo mondo con Giovanni Paolo II.

18 maggio 1920 — Nasce a Wadowice, Polonia, Karol Jozef Wojtyla, secondo figlio di un sergente dell’esercito polacco in pensione e di una donna di origine lituana.

1 settembre 1939 — I nazisti invadono la Polonia, iniziando la Seconda guerra mondiale. Wojtyla si mette ai lavori forzati per evitare di essere deportato in Germania.

18 febbraio 1941 — Muore il padre di Wojtyla, che ha 21 anni e ha già perso la madre e il fratello. L’anno seguente, il giovane decide di farsi prete e di studiare in segreto per l’ordinazione durante l’occupazione nazista.

1 novembre 1946 — Ordinato a Cracovia, completa gli studi all’università pontificia a Roma e ritorna in Polonia.

28 settembre 1958 — Consacrato assistente vescovo di Cracovia.

13 gennaio 1964 — Nominato arcivescovo di Cracovia.

26 giugno 1967 — Diventa cardinale per mano di Papa Paolo VI.

16 ottobre 1978 — Viene eletto Papa, il primo non italiano in 455 anni. Il suo pontificato inizia ufficialmente sei giorni dopo.

25 gennaio-1 febbraio 1979 — Fa il suo primo viaggio fuori dall’Italia in Messico, Repubblica Dominicana e Bahamas.

2-10 giugno 1979 — Ritorna trionfante nella sua terra natale. La fiducia che dà ai polacchi diventa uno dei fattori principali della crescita del movimento Solidarnosc.

13 maggio 1981 — Il turco Mehmet Ali Agca spara e ferisce gravemente il Papa in piazza San Pietro. Un intervento d’urgenza in ospedale gli salva la vita. Dall’ospedale perdona Agca, che più tardi sarà condannato all’ergastolo.

12 maggio 1982 — Alla vigilia del primo anniversario del tentativo di attentato di Agca, un prete tradizionalista spagnolo, Juan Fernandez Krohn, prova ad accoltellare il Papa al santuario di Fatima, in Portogallo. Il Papa non resta ferito.

28 maggio-2 giugno 1982 — Il Papa visita la Gran Bretagna mentre il Paese è in guerra con l’Argentina per le Isole Falklands. In una mossa verso la riconciliazione con gli anglicani, prega con l’arcivescovo di Canterbury. Diverse settimane più tardi vola in Argentina per controbilanciare il viaggio britannico.

16-23 giugno 1983 — Fa il secondo viaggio in Polonia mentre i suoi connazionali stanno vivendo nella morsa della legge marziale.

27 dicembre 1983 — Il Papa visita il suo attentatore, Mehmet Ali Agca, nel carcere di Roma e lo perdona.

25 gennaio 1985 — In un annuncio a sorpresa, il Papa convoca un sinodo speciale di vescovi cattolici per rivedere lo stato della Chiesa dallo storico Concilio Vaticano II del 1962-1965. Svoltosi dieci mesi più tardi, il sinodo conferma le riforme del Concilio.

27 marzo 1986 — Dopo 10 mesi di processo, il tribunale di Roma assolve tre bulgari e tre turchi dall’accusa di aver cospirato con Agca per uccidere il Papa nel 1981. La cosiddetta “Bulgarian connection” non può essere provata.

13 aprile 1986 — Compie la prima visita di un pontefice in una sinagoga. Prega a Roma con il rabbino capo di Roma, segnando un grande passo in avanti nelle relazioni tra cattolici ed ebrei.

27 ottobre 1986 — Il Papa ospita un incontro senza precedenti dei leader religiosi del mondo per pregare per la pace ad Assisi. Molti gruppi di guerriglieri e governi in guerra in tutto il mondo accolgono il suo appello ad una tregua di un giorno in coincidenza con l’incontro di preghiera nella città di San Francesco.

31 marzo-13 aprile 1987 — Il Papa visita Uruguay, Cile e Argentina. Definisce il governo del presidente cileno Augusto Pinochet “dittatoriale” e dice che prima o poi finirà.

8-14 giugno 1987 — Nella sua terza visita in patria, il Papa difende fortemente il sindacato Solidarnosc e spinge i vescovi a lavorare per stabilire relazioni diplomatiche tra Varsavia e il Vaticano.

25 giugno 1987 — Il Papa concede un’udienza al presidente austriaco Kurt Waldheim, provocando le ire degli ebrei che accusano Waldheim di crimini di guerra nazisti. I rapporti tra cattolici ed ebrei toccano il loro punto più basso in 25 anni. Un incontro con i leader ebrei in settembre mitiga le tensioni.

Luglio 1987 — Il pontefice rompe secoli di tradizione prendendosi una settimana di ferie private in montagna nel Nord Italia.

10-19 settembre 1987 — Il Papa va per la seconda volta negli Stati Uniti, ammonendo i cattolici locali a seguire rigorosamente i dettami della Chiesa cattolica e a non interpretarli a loro piacimento.

13 giugno 1988 — Impossibilitato ad andare lui stesso in Unione Sovietica per il millennio della cristianità russa, il Papa invia una delegazione di alto livello per incontrare Mikhail Gorbaciov e invia una lettera personale al leader sovietico.

30 giugno 1988 — L’arcivescovo ribelle francese Marcel Lefebvre ordina quattro vescovi senza il permesso del Vaticano, causando uno scisma nella Chiesa cattolica per la prima volta in 118 anni.

2 ottobre 1989 — In una storica visita al Vaticano, il Papa e l’arcivescovo di Canterbury promettono di lavorare per ritrovare l’unità della Chiesa cattolica e di quella anglicana.

1 dicembre 1989 — Storico incontro tra il Papa e il presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, che invita il Pontefice a visitare l’Unione Sovietica. Dopo l’incontro il Papa intraprende il ristabilimento della gerarchia cattolica in tutto il blocco orientale. Le riforme di Gorbaciov portano a profondi cambiamenti nella libertà di religione.

17 marzo 1990 — Vaticano e Unione Sovietica si scambiano gli ambasciatori.

21 aprile 1990 — Il Papa vola in Cecoslovacchia per salutare il crollo del comunismo insieme al presidente Vaclav Havel.

18 ottobre 1990 — Ad un sinodo vaticano, chiude le porte al sacerdozio per i preti sposati nella Chiesa cattolica.

13 aprile 1991 — Il Papa nomina il primo vescovo cattolico di Mosca.

7 giugno 1991 – Fa il suo primo viaggio in patria dal crollo del comunismo.

22 agosto 1991 — Il Papa si lancia in una accorata difesa di Gorbaciov durante il fallito colpo di stato che mirava a spodestarlo.

7 settembre 1991 — Il Vaticano completa la ripresa dei rapporti ufficiali con tutti i Paesi dell’Est europeo, instaurando relazioni diplomatiche con l’Albania, reduce da un regime stalinista.

27 novembre 1991 — Il Papa incassa un personale insuccesso quando le chiese ortodosse, che accusano la Chiesa cattolica di approfittare della ritrovata libertà nell’Est per fare proseliti, boicottano un grande sinodo vaticano sull’Europa. Il boicottaggio affossa le speranze di una visita del Papa in tempi rapidi in Unione Sovietica.

21 febbraio 1992 — Durante un viaggio in Africa il Papa accusa l’Occidente di abbandonare il continente più povero, prestando più attenzione alle nuove democrazie dell’Europa orientale.

15 luglio 1992 — Il papa si sottopone ad un intervento per rimuovere un tumore intestinale. A conclusione i medici diranno che era grosso come un’arancia e che stava diventando maligno.

12 ottobre 1992 — Il Papa riprende i suoi viaggi internazionali recandosi nella Repubblica Dominicana per festeggiare i 500 anni dalla scoperta dell’America.

31 ottobre 1992 — Dopo 359 anni, il Papa riabilita ufficialmente Galileo, che fu condannato dalla chiesa per aver detto che la terra girava intorno al sole.

11 novembre 1992 — La decisione della chiesa anglicana di accettare le donne nel sacerdozio porta le relazioni con il Vaticano ad un nuovo minimo.

7 dicembre 1992 — Il Papa pubblica il nuovo catechismo universale della Chiesa cattolica, il primo in quasi cinque secoli.

8-10 maggio 1993 — In un viaggio in Sicilia, il Papa sferra il suo attacco più forte contro la mafia, dicendo che è figlia del diavolo.

28 luglio 1993 — Una bomba danneggia la basilica di San Giovanni in Laterano a Roma e un’altra chiesa in quella che i magistrati definiscono una vendetta della mafia per le critiche del Papa verso il gruppo criminale.

4-10 settembre 1993 — Il Papa fa una storica visita in Lituania, Lettonia ed Estonia, la prima in Paesi dell’ex Unione Sovietica.

28 dicembre 1993 — Il Vaticano e Israele allacciano relazioni diplomatiche nel passo più importante per mettere fine a 2000 anni di ostilità tra cristiani ed ebrei.

28 aprile 1994 — Il Papa scivola nel suo bagno in Vaticano rompendosi il femore destro e dovendo sottoporsi ad un intervento chirurgico. Resta in ospedale per un mese. Per un anno camminerà con il bastone e dovrà dire addio allo sci.

30 maggio 1994 — In una lettera ai vescovi cattolici il Papa riafferma il bando della Chiesa cattolica alle donne prete, dicendo che la decisione è inappellabile.

6 settembre 1994 — Il Papa cancella un rischioso viaggio a Sarajevo, dopo che i serbo-bosniaci rifiutano di offrire garanzie per la sua sicurezza. La settimana dopo vola nella capitale croata Zagabria per un viaggio più breve nella regione balcanica.

22 settembre 1994 — Il papa cancella il viaggio negli Usa previsto ad ottobre, perché il recupero della gamba non è abbastanza veloce. Il rinvio fa nascere timori sulla sua salute e congetture sul suo successore.

17 ottobre 1994 — Il Papa diventa autore di un best seller con la pubblicazione del libro “Varcare la soglia della speranza”.

11-21 gennaio 1995 — Il Papa fa un estenuante viaggio in Asia, la sua più importante visita dall’operazione alla gamba. Oltre quattro milioni di persone lo accolgono nelle Filippine. La folla è un tonico per il Papa.

30 marzo 1995 — Il documento papale “Evangelium Vitae” invoca l’opposizione non violenta di tutti i cristiani all’aborto e all’eutanasia in un’enciclica sulla difesa della vita che li definisce mali non giustificabili.

17 maggio 1995 — Alla vigilia del suo 75esimo compleanno, il Papa smentisce le congetture sul suo ritiro così come gli altri vescovi fanno a 75 anni, dice che rimarrà al lavoro fino a quando Dio vorrà.

21 giugno 1995 — Mentre apre la prima moschea di Roma, il Papa chiede un trattamento uguale per i cristiani che vivono negli stati musulmani.

10 luglio 1995 — In un messaggio prima della Conferenza Onu sulle donne, difende con vigore i diritti delle donne e chiede scusa per il ruolo svolto dalla Chiesa in passato nell’ostacolare i miglioramenti della loro condizione.

4-8 ottobre 1995 — Nell’ultimo viaggio negli Stati Uniti, il Papa attacca il decadimento dei valori della famiglia, difende i diritti degli immigrati e invoca una crociata cristiana contro l’aborto.

25 dicembre 1995 — Il mondo è in allarme quando un’influenza costringe il Papa a mancare alla messa di Natale per la prima volta nel suo pontificato.

5-10 febbraio 1996 — Un Papa indebolito percorre tre nazioni del Centroamerica e il Venezuela e attacca le superpotenze per avere fatto un bagno di sangue in America centrale negli anni 80.

23 giugno 1996 — Dimostranti disturbano il Papa a Berlino e gettano vernice sulla “papamobile” durante un viaggio nella Germania riunificata.

5-7 settembre 1996 — Durante una visita papale in Ungheria, il portavoce del Vaticano per la prima volta avanza l’idea che il Papa potrebbe soffrire di un disordine neurologico. Osservatori esterni dicono che il violento tremore che ogni tanto scuote la sua mano sinistra potrebbe essere il segno del morbo di Parkinson.

14 settembre 1996 — Il Vaticano dice che un’infiammazione dell’appendicite è causa delle ricorrenti febbri del Papa e dei dolori addominali. Il 6 ottobre sarà operato di appendicite.

1 novembre 1996 — Il Papa, ancora convalescente, celebre il 50esimo anniversario del suo sacerdozio. In un libro riflette sulla sua vita tra gli orrori della Seconda guerra mondiale, compresa la sua passione per il teatro e la chiamata ricevuta da Dio.

19 novembre 1996 — Il Papa incontra il presidente cubano Fidel Castro e accetta “incondizionatamente” l’invito a visitare l’isola comunista.

13 aprile 1997 — Arriva il lungamente atteso viaggio a Sarajevo, appello al perdono reciproco tra gli ex combattenti schierati in diversi campi religiosi.

31 ottobre 1997 — In un lungo discorso il Papa dice che i cristiani hanno fallito durante l’Olocausto.

11 gennaio 1998 — La salute del Papa torna sotto i riflettori quando appare sul punto di crollare all’inizio della cerimonia vaticana nella Cappella Sistina.

18 gennaio 1998 — Ancora una volta il Papa imprime la sua impronta conservatrice sulla chiesa, nominando 22 nuovi cardinali. Con questi sono il 90% i cardinali da lui nominati che siederanno al conclave per eleggere il suo successore.

21 gennaio 1998 — Inizia lo storico viaggio a Cuba.

16 marzo 1998 — In un comunicato, il Vaticano si scusa con gli ebrei per i cattolici che non hanno fatto abbastanza per fermare la persecuzione nazista. Difende Papa Pio XII dalle accuse di aver chiuso gli occhi sull’Olocausto.

5 maggio 1998 — Il Vaticano è scioccato quando una giovane guardia svizzera uccide il comandante e la moglie prima di suicidarsi.

15 agosto 1998 — Il Papa entra nel ciberspazio quando il suo messaggio domenicale viene trasmesso via Internet.

16 ottobre 1998 — Si festeggiano i 20 anni del suo pontificato, Giovanni Paolo smentisce le voci sul suo ritiro.

7-9 maggio 1999 — Il Papa visita la Romania nel suo primo viaggio in un Paese prevalentemente ortodosso.

1 gennaio 2000 — Il Papa apre le porte sante della Basilica di San Pietro per il terzo millennio della cristianità, facendo appello ad un “secolo di solidarietà”.

13 marzo 2000 — In uno dei più significativi atti del suo pontificato, il Papa chiede perdono per i peccati commessi dalla sua Chiesa in passato, tra cui il comportamento tenuto verso ebrei, eretici, donne e minoranze.

20-26 marzo 2000 — Il Papa compie uno storico viaggio in Terra Santa, visitando luoghi sacri in Israele e nei Territori palestinesi.

13 maggio 2000 — Durante una visita a Fatima, in Portogallo, il Vaticano svela che il terzo segreto di Fatima confidato dalla Madonna a tre pastorelli nel 1917 era la predizione dell’attentato del 1981 al Pontefice.

13 giugno 2000 — L’Italia accorda la grazia all’attentatore del Papa Mehmet Ali Agca, che stava scontando una condanna all’ergastolo per avere sparato al Papa nel 1981. Agca viene estradato nella nativa Turchia per scontare un altro periodo di reclusione.

15 agosto 2000 — Il Papa attira a Roma due milioni di giovani per la Giornata mondiale della gioventù, la più grande adunata di folla mai vista a Roma.

8 maggio 2001 – Il papa termina la visita in Siria, entrando ancora una volta nella storia per essere il primo Pontefice ad entrare in una moschea.

23 settembre 2001 – Il Papa visita il Kazakistan e lancia un drammatico appello affinché il mondo non entri in guerra dopo gli attentati dell’11 settembre agli Stati Uniti.

22 novembre 2001 — Nel primo messaggio inviato al mondo direttamente via Internet, il Papa chiede scusa alle vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti.

10 gennaio 2002 — Nel suo messaggio annuale “lo stato del mondo”, il Papa dice che la lotta contro il terrorismo è legittima e che uccidere in nome di Dio è blasfemo.

2 marzo 2002 — Il Papa visita virtualmente Mosca, raggiungendo il suo gregge con una trasmissione in diretta via satellite che la Chiesa ortodossa bolla come “invasione”.

Ottobre 2002 — Il Pontefice festeggia il 24esimo anniversario del suo pontificato decidendo cambiamenti al rosario, il più conosciuto ed utilizzato metodo di preghiera, per la prima volta in nove secoli.

13 dicembre 2002 — Il Papa accetta le dimissioni del cardinale di Boston, Bernard Law, dopo lo scandalo degli abusi sessuali da parte del clero americano.

Gennaio-marzo 2003 — Il Papa è in prima linea nella campagna internazionale per evitare la guerra in Iraq. Incontra i leader europei ed iracheni e invia cardinali in missione di pace sia dal presidente Usa George Bush che dall’iracheno Saddam Hussein. I suoi tentativi falliscono.

17 aprile 2003 — Il Papa scrive la sua 14esima enciclica sull’eucaristia. Dice che la regola che proibisce a protestanti e cattolici di fare la comunione insieme deve essere rispettata.

3-4 maggio 2003 — Il Papa fa la sua quinta visita in Spagna. La sua salute sembra migliorare, forse grazie a un cambio della terapia medica e della fisioterapia.

5-9 giugno 2003 — Il Papa fa il suo centesimo viaggio, una visita di cinque giorni in Croazia.

22 giugno 2003 — Nel suo viaggio di un giorno a Banja Luka, nella Bosnia controllata dai serbi, il suo 101esimo viaggio fuori dall’Italia, il Papa invita i bosniaci a perdonarsi gli uni con gli altri dopo le guerre per l’indipendenza.

14 settembre 2003 — Giovanni Paolo presiede la messa in onore di due martiri dell’era comunista alla fine di un estenuante viaggio di quattro giorni in Slovacchia – il suo 102esimo viaggio all’estero che ha mostrato ancora una volta la fragilità fisica del Pontefice.

24 settembre 2003 — Il Pontefice cancella l’udienza generale settimanale per problemi intestinali.

28 settembre 2003 — Il Papa nomina 31 nuovi cardinali, i “principi” della Chiesa cattolica, dando forse la sua ultima impronta al conclave che sceglierà il suo successore.

16 ottobre 2003 — Giovanni Paolo appare nuovamente molto debole durante la settimana di cerimonie per i suoi 25 anni di pontificato.

19 ottobre 2003 — Il Papa beatifica Madre Teresa davanti a 300.000 persone, e la definisce “icona” della carità.

18 dicembre 2004 — Giovanni Paolo II condanna i matrimoni tra omosessuali.

1 febbraio 2005 — Il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli con problemi respiratori acuti legati a un’influenza. Resta in ospedale dieci giorni, saltando la cerimonia del Mercoledì delle Ceneri per la prima volta nel pontificato.

24 febbraio 2005 — Ulteriori problemi respiratori spingono a un nuovo ricovero al Gemelli, dove il Papa viene sottoposto a un intervento di tracheotomia. Questa volta Giovanni Paolo resta in ospedale diciotto giorni.

30 marzo — Viene alimentato con un sondino naso-gastrico.

31 marzo — Una nuova crisi colpisce Giovanni Paolo II. Ha febbre alta e pressione bassa.

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